
Il 18 giugno, il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato la sua posizione negoziale su un nuovo regolamento che rafforza il ruolo dell’Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA). Questo regolamento rappresenta l’ultimo atto legislativo del pacchetto sulla “sicurezza marittima”. Il resto delle proposte legislative è stato approvato in via provvisoria dai colegislatori all’inizio di quest’anno e dovrebbe essere formalmente adottato dal Consiglio nell’autunno del 2024.
Paul Van Tigchelt, vice primo ministro belga e ministro della Giustizia e del Mare del Nord, ha dichiarato: “Abbiamo lavorato duramente e siamo riusciti a concordare un intero pacchetto legislativo sulla sicurezza marittima in tempi record in seno al Consiglio. La decisione odierna stabilisce le basi per un trasporto marittimo più sostenibile, più sicuro e più pulito, fornendo un quadro solido e a prova di futuro per l’assistenza dell’Agenzia europea per la sicurezza marittima agli Stati membri e alla Commissione per affrontare efficacemente le esigenze in evoluzione del settore marittimo.”
Il nuovo regolamento mira ad aggiornare il mandato dell’EMSA, focalizzandosi sulla prevenzione e risposta all’inquinamento, la decarbonizzazione, la digitalizzazione, la sorveglianza e la consapevolezza marittima. L’EMSA sarà legalmente incaricata di sostenere gli Stati membri e la Commissione con l’assistenza tecnica, operativa e scientifica necessaria per garantire la sicurezza marittima e facilitare la transizione verde e digitale del settore. La revisione mira anche a garantire risorse umane e finanziarie adeguate all’Agenzia per svolgere il proprio ruolo.
Il Consiglio ha mantenuto l’impostazione generale della proposta della Commissione, introducendo però modifiche su diversi aspetti della proposta, tra cui:
- Concentrazione dell’attività dell’Agenzia sui suoi compiti principali, con la possibilità di assumere compiti supplementari se ritenuto necessario dagli Stati membri e dalla Commissione.
- Considerazione dei diritti e degli obblighi degli Stati membri e delle implicazioni di bilancio dei nuovi compiti.
- Rafforzamento del peso degli Stati membri nel consiglio di amministrazione e adeguato coinvolgimento di questi ultimi nel processo decisionale.
- Mantenimento della possibilità per il consiglio di amministrazione di istituire comitati e gruppi di lavoro secondo necessità, garantendo flessibilità e valutazione caso per caso delle necessità e delle risorse.









