L‘ultima lettura del Goods Trade Barometer  da parte dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) conferma la tendenza positiva  del commercio globale osservata nel terzo trimestre del 2024.

Il commercio globaledi beni, inaftti, ha continuato a mostrare segni di ripresa, superando le difficoltà che avevano caratterizzato il 2023, un anno segnato da un blocco della domanda dovuto all’elevata inflazione e all’aumento dei tassi di interesse. Sebbene il barometro evidenzi un miglioramento, le prospettive future del commercio restano incerte a causa di vari fattori, tra cui le crescenti tensioni geopolitiche, i conflitti regionali in corso, i cambiamenti nelle politiche monetarie delle economie avanzate e il rallentamento degli ordini di esportazione.

Il Goods Trade Barometer, utilizzato come indicatore anticipatore del commercio mondiale, ha raggiunto un valore di 103,0, dopo un periodo di stagnazione fino alla fine del 2022, il volume del commercio mondiale di merci ha iniziato a crescere nel quarto trimestre del 2023 e ha accelerato nel primo trimestre del 2024, con un incremento dell’1,0% su base trimestrale e dell’1,4% su base annua.

Negli ultimi due trimestri, la crescita media trimestrale è stata dello 0,7%, corrispondente a un incremento annualizzato del 2,7%. Questo dato è in linea con le previsioni dell’OMC di aprile 2024, che stimavano una crescita del 2,6% del volume degli scambi globali per l’intero anno. Tuttavia, i dati recenti mostrano una crescita più debole del previsto in Europa e una crescita più forte in altre regioni, suggerendo che le previsioni regionali dell’OMC potrebbero essere riviste nel prossimo aggiornamento previsto per metà ottobre.

Gli indici dei componenti del barometro mostrano che, mentre la maggior parte dei settori è in linea o al di sopra del trend, ci sono alcune eccezioni significative. L’indice dei componenti elettronici è sceso al di sotto del trend, mentre gli indici per i prodotti automobilistici, il trasporto container e il trasporto aereo sono superiori al trend, sebbene l’indice dei prodotti automobilistici abbia recentemente perso slancio.

I nuovi ordini di esportazione, tradizionalmente indicativi della direzione futura del commercio, mostrano una leggera crescita ma sono in calo, il che potrebbe sollevare preoccupazioni per il futuro. Infine, l’indice delle materie prime è quasi in linea con il trend, ma ha registrato una brusca diminuzione negli ultimi tre mesi.