
Nel 2023, il trasporto su strada nell’Unione Europea ha movimentato un totale di 13,12 miliardi di tonnellate di merci, con una diminuzione del 3,4% rispetto all’anno precedente.
I dati di Eurostat riportati da Informare indicano che l’autotrasporto nell’UE ha raggiunto 1.857 miliardi di tonnellate-chilometro, subendo una contrazione del 3,2%. Il settore aveva mostrato segni di recupero nel 2021 e una certa stabilità nel 2022, ma nel 2023, il volume di merci trasportate ha continuato a calare in ogni trimestre: -2,3% nel primo trimestre, -3,6% nel secondo, -3,8% nel terzo e -3,1% nel quarto.
Le riduzioni più significative in termini di tonnellate-chilometro si sono verificate in Portogallo (-16,4%), Slovacchia (-16,2%) e Svezia (-11,5%). Invece, i maggiori incrementi sono stati registrati in Lituania (+17,3%), Danimarca (+8,2%) e Cipro (+7,8%). In Italia, sono state trasportate 1,04 miliardi di tonnellate di merci, con una leggera diminuzione dello 0,5%, e i tonnellate-chilometro sono scesi del 3,9%.
Nel dettaglio dell’UE, delle 13,12 miliardi di tonnellate movimentate, 11,91 miliardi (-3,5%) sono state trasportate all’interno dei confini nazionali, mentre 1,21 miliardi (-3,1%) sono stati destinati a traffico internazionale. Inoltre, 3,09 miliardi di tonnellate (-4,9%) sono state trasportate da servizi in conto proprio e 10,02 miliardi di tonnellate (-3,0%) da servizi per conto terzi.
In Italia, nel 2023, 1,01 miliardi di tonnellate di merci (-0,1%) sono state movimentate a livello nazionale e 26,9 milioni di tonnellate (-13,5%) a livello internazionale. I servizi in conto proprio hanno gestito 141,1 milioni di tonnellate (+5,0%), mentre i servizi per conto terzi hanno movimentato 900,5 milioni di tonnellate (-1,4%).
Per quanto riguarda i tipi di carichi trasportati, i minerali metallici e altri prodotti di estrazione mineraria e di cava hanno rappresentato la maggior parte del volume, con 3,14 miliardi di tonnellate. Seguono i prodotti minerali non metallici (1,56 miliardi di tonnellate), i prodotti alimentari, bevande e tabacco (1,55 miliardi di tonnellate) e i prodotti agricoli, forestali e della pesca (1,27 miliardi di tonnellate). Gli incrementi più rilevanti sono stati nel trasporto di attrezzature per il trasporto (+12,4% rispetto all’anno precedente), mobilia (+9,7%) e carbone e lignite (+7,6%). Le maggiori diminuzioni hanno riguardato altri prodotti minerali non metallici (-11,2%), altri beni (-6,6%) e minerali metallici e altri prodotti di estrazione mineraria e di cava (-6,0%).









