
Iporti italiani si trovano in una fase decisiva, dovendo scegliere tra il mantenimento del ruolo di supporto primario all’economia nazionale o l’evoluzione verso un vero e proprio punto di ingresso per il Sud Europa, come auspica da anni il settore in numerosi convegni.
I porti liguri, da Vado-Savona a Genova e La Spezia, rappresentano l’asse centrale di questo dibattito. Genova, in particolare, è il cuore pulsante dell’area produttiva più grande del paese, la Pianura Padana. Tuttavia, fino ad oggi, la maggior parte delle merci che arrivano o partono, oltre il 90%, si ferma qui senza riuscire ad espandersi verso le aree oltre le Alpi, per le quali sono fondamentali le infrastrutture come il Terzo Valico e la TAV.
D’altra parte, l’attrattiva del Mar Ligure rimane forte in Italia: le imprese dal Piemonte al Veneto prediligono le banchine liguri, come dimostrano i dati di utilizzo dei porti. Secondo una ricerca di Srm del 2021, ad esempio, molte imprese lombarde usano il porto di Genova per le loro operazioni di esportazione e importazione, preferendolo ad altri porti come Trieste e Venezia.
La portualità ligure si caratterizza per la sua versatilità, accogliendo navi di ogni tipo di merci. Tuttavia, il traffico containerizzato rappresenta una parte significativa del traffico totale, come confermato dai dati di Assoporti.
Il futuro sviluppo dei porti di Savona-Vado, Genova e La Spezia dipende ampiamente da progetti infrastrutturali di rilevanza strategica. Il recente arresto di importanti figure del settore ha sollevato preoccupazioni riguardo al rischio di perdere opportunità cruciali, come la costruzione della Diga foranea di Genova e il completamento del Terzo Valico.
Queste opere non solo sono fondamentali per espandere l’accesso a mercati internazionali, ma anche per migliorare la connettività con la Svizzera, uno dei principali partner commerciali dell’Italia. Il successo di eventi come Un Mare di Svizzera sottolinea l’importanza strategica dei porti liguri come hub per le imprese elvetiche.
Nonostante le sfide storiche nell’intercettare i traffici marittimi diretti in Svizzera, i porti liguri stanno lavorando per potenziare collegamenti come il treno che collega il terminal Psa di Pra’ a Basilea. Questi sforzi mirano a consolidare il ruolo dei porti liguri non solo come nodi centrali per l’economia italiana, ma anche come porte d’accesso strategiche per il commercio internazionale con l’Europa centrale.









