Nel panorama economico italiano, il settore delle spedizioni internazionali riveste un ruolo cruciale nel sostenere la competitività delle imprese e la promozione del Made in Italy all’estero. Questo settore, che coinvolge oltre 2.100 aziende, è stato al centro dell’attenzione durante l’Assemblea Pubblica di Fedespedi, svoltasi il 27 settembre 2023, sotto il titolo “La merce al centro: politiche e prospettive di sviluppo del commercio internazionale.”

L’evento ha rappresentato un’occasione importante per esaminare le sfide e le opportunità che il settore delle spedizioni affronta oggi, nonché per formulare richieste chiare al governo italiano per sostenere e migliorare l’efficienza di questo comparto strategico.

Export Italiano in Crescita, ma Prestazioni Logistiche da Migliorare

L’Italia è un protagonista di spicco nel commercio internazionale, occupando il settimo posto nel mondo per volumi di export. I dati Istat relativi al periodo gennaio-maggio 2023 hanno confermato una variazione positiva dell’export del +4,2%, con aumenti significativi verso regioni chiave come il Far East (+17,9%) e il Nord America (+6,1%). Tuttavia, un aspetto preoccupante emerge quando si analizza il ranking delle prestazioni logistiche dell’Italia secondo la World Bank: il paese si posiziona al 19° posto su 160 paesi, con classificazioni ancora più basse nelle voci specifiche come “procedure doganali” (24° posto) e “disponibilità di servizi internazionali” (26° posto).

Questo divario tra la forza dell’export italiano e le prestazioni logistiche del paese sottolinea l’importanza di affrontare le sfide nel settore delle spedizioni per sostenere ulteriormente il Made in Italy sui mercati internazionali.

Semplificazione Normativa e Investimenti Nelle Risorse Umane

Durante l’Assemblea, è emerso chiaramente che due leve fondamentali per migliorare il settore delle spedizioni sono la semplificazione normativa e gli investimenti nelle risorse umane.

Alessandro Pitto, Presidente di Fedespedi, ha enfatizzato la necessità di semplificare le norme e le procedure che regolamentano il settore delle spedizioni. “Per il rilancio del settore servono indubbiamente una semplificazione normativa a beneficio e vantaggio delle imprese, che si trovano oggi a fare i conti con norme datate, non chiare che generano lungaggini nella filiera della logistica determinando grandi perdite per le aziende causate dai ritardi soprattutto nel processo di sdoganamento delle merci.” Semplificare il quadro normativo può contribuire significativamente a migliorare l’efficienza operativa delle aziende e a favorire una crescita più sostenibile del settore.

Il Fabbisogno Occupazionale e la Formazione

Un altro aspetto critico affrontato durante l’Assemblea riguarda il fabbisogno occupazionale nel settore delle spedizioni. Secondo il rapporto Anpal-Excelsior, sono necessarie 163.900 persone nei settori della mobilità e della logistica nei prossimi anni, di cui 128.000 solo per sostituire i lavoratori in uscita tra il 2023 e il 2027. Nonostante un aumento degli occupati nel settore delle spedizioni negli ultimi anni, con oltre 3.000 nuove figure professionali richieste, il fabbisogno attuale non è stato ancora soddisfatto.

Il Presidente di Fedespedi dichiara “serve anche creare percorsi professionali nuovi, in grado di rendere attrattiva la figura dello spedizioniere e promuovere il settore della logistica dal punto di vista occupazionale, valorizzando l’importante sostegno che assicura alla crescita delle nostre imprese sui mercati esteri.”

Questi professionisti sono fondamentali nell’organizzazione della catena trasportistica per le esportazioni dei prodotti Made in Italy e nell’importazione di materie prime. In un contesto sempre più dominato dai dati, le competenze specializzate sono altamente richieste, tra cui esperti di cyber security, commerciali e sviluppatori.

Tuttavia, si è osservato un aumento dell’età media dei lavoratori nel settore, passando dai 43 anni nel 2015 ai 46 anni nel 2022. Questo dato sottolinea la necessità di una sostituzione graduale del personale nel prossimo decennio.

Per affrontare questa sfida, è essenziale aumentare significativamente il numero di studenti nei programmi di formazione tecnica e professionale dedicati alla logistica. Solo nella regione Lombardia, sarebbero necessari 15.000 studenti in più ogni anno per soddisfare la domanda del settore.

Richieste Normative per Potenziare la Filiera

Nel contesto normativo, Fedespedi ha presentato sei fattori chiave che possono migliorare la filiera delle spedizioni e sostenere il commercio internazionale:

  1. Completamento della riforma della disciplina civilistica del Contratto di Spedizione.
  2. Chiarezza sulla figura dello “spedizioniere-vettore.”
  3. Ridefinizione del perimetro di competenza delle funzioni dell’Autorità Regolazione Trasporti e delle attività soggette alla sua regolazione.
  4. Provvedimenti per semplificare la disciplina IVA nei trasporti internazionali.
  5. Riforma delle sanzioni amministrative, conformi ai principi europei.
  6. Implementazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con un’attenzione particolare alla digitalizzazione logistica e al riordino della normativa doganale.

In sintesi, l’Assemblea Pubblica di Fedespedi ha messo in evidenza l’importanza di semplificare le norme e investire nelle risorse umane per migliorare l’efficienza del settore delle spedizioni. Questi cambiamenti sono fondamentali per sostenere la competitività del Made in Italy e per garantire il successo continuato del commercio internazionale italiano. Fedespedi ha invitato il governo italiano a collaborare attivamente per raggiungere questi obiettivi e rinnovare il patto tra imprese e istituzioni a beneficio dell’economia nazionale.