Tl 29 maggio 2026, presso la Stazione Marittima Traghetti di Napoli, in Calata Porta di Massa, si è tenuto il seminario “L’evoluzione dei controlli doganali, situazione attuale e scenari futuri”, promosso dal Consiglio Territoriale degli Spedizionieri Doganali della Campania e della Calabria e da ASSOSPENA, Associazione Spedizionieri Doganali Napoli.
L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto e approfondimento su un tema di crescente centralità per il commercio internazionale, per le imprese e per tutti gli operatori della filiera logistica e doganale: la trasformazione dei controlli doganali in un contesto economico e geopolitico in rapido cambiamento.
Nel corso del seminario è emerso come la dogana stia assumendo un ruolo sempre più strategico, non più limitato alla tradizionale funzione di presidio fiscale e amministrativo, ma sempre più orientato alla tutela del mercato, alla sicurezza degli scambi, al contrasto delle irregolarità e alla gestione dei rischi connessi ai flussi internazionali di merci. Le nuove tensioni geopolitiche, l’evoluzione delle politiche commerciali, l’introduzione di misure sanzionatorie, i nuovi dazi e il rafforzamento degli strumenti di controllo hanno infatti modificato profondamente obiettivi, responsabilità e priorità delle autorità doganali.
Il dibattito ha posto particolare attenzione al quadro europeo, oggi interessato da un ampio processo di riforma e modernizzazione. La riforma dell’Unione Doganale, la prospettiva dell’Autorità doganale europea, lo sviluppo dell’EU Customs Data Hub, l’introduzione del CBAM, la revisione delle regole sull’e-commerce, l’ampliamento dei divieti e delle restrizioni, la disciplina dual-use, le norme in materia di lavoro forzato e deforestazione e il rafforzamento degli strumenti antifrode delineano un sistema doganale sempre più digitale, integrato e orientato al controllo selettivo dei rischi.
Durante i lavori è stato evidenziato come tale evoluzione richieda agli operatori economici un approccio sempre più strutturato alla compliance doganale. La corretta gestione della classificazione delle merci, dell’origine, del valore, dei regimi doganali e della documentazione non è più soltanto un adempimento tecnico, ma un elemento determinante per la competitività delle imprese. In un mercato globale caratterizzato da regole complesse e in continua evoluzione, la capacità di prevenire criticità, organizzare correttamente i dati, presidiare le procedure e dialogare in modo efficace con le autorità rappresenta un fattore decisivo per ridurre rischi, costi e ritardi operativi.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell’e-commerce, settore nel quale la crescita esponenziale delle spedizioni di piccolo valore provenienti da Paesi terzi impone nuove modalità di controllo. La rapidità dei flussi e la frammentazione delle operazioni rendono necessario un equilibrio sempre più delicato tra semplificazione, velocità degli scambi e tutela della legalità. In questo scenario, la digitalizzazione dei processi, l’interoperabilità dei sistemi e la responsabilizzazione degli operatori assumono un ruolo essenziale.
Il seminario ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti istituzionali e professionali. I saluti istituzionali sono stati affidati a Domenico De Crescenzo, Presidente del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali; Alfonso Mazzamauro, Presidente del Consiglio Territoriale degli Spedizionieri Doganali Campania e Calabria.I lavori sono stati introdotti e moderati da Augusto Forges Davanzati, Presidente ASSOSPENA.
Sono intervenuti Claudio Oliviero, Direttore della Direzione Dogane dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli; Maria Alessandra Santillo, Direttore Territoriale ADM per la Campania; e Massimo De Gregorio, Presidente ANASPED e CONFIAD. Il confronto tra istituzioni, amministrazione doganale e rappresentanti del mondo professionale ha consentito di analizzare non solo lo stato attuale dei controlli, ma anche le principali direttrici future verso cui si sta orientando il sistema doganale nazionale ed europeo.
L’iniziativa si è inserita in un contesto di grande trasformazione per il settore doganale, nel quale la capacità di interpretare correttamente le nuove regole e di anticipare gli effetti operativi delle riforme rappresenta un elemento sempre più importante per imprese, spedizionieri, consulenti e operatori della logistica. La crescente centralità dei dati, la digitalizzazione delle procedure e l’ampliamento delle responsabilità connesse alle merci rendono infatti necessario un aggiornamento continuo e un dialogo costante tra amministrazione, professionisti e mondo produttivo.
L’appuntamento ha inoltre ribadito il ruolo centrale della dogana come punto di equilibrio tra apertura degli scambi, tutela degli interessi pubblici, sicurezza delle filiere e competitività del sistema produttivo. Comprendere l’evoluzione dei controlli doganali significa, oggi più che mai, interpretare i cambiamenti che incidono sulla logistica, sui porti, sulla fiscalità, sulla sostenibilità e sull’organizzazione delle catene di fornitura.
Il seminario svoltosi a Napoli ha quindi offerto un contributo concreto al dibattito sul futuro della funzione doganale, valorizzando il dialogo tra autorità, professionisti e imprese e confermando la necessità di un approccio sempre più integrato, competente e proattivo alla gestione degli scambi internazionali.










