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NEWS FROM THE WORLD OF CUSTOMS AND FREIGHT
E-commerce e dogane: dal 1° novembre 2026 diventano obbligatori i PID
Dal 1° novembre 2026 entrerà in vigore un nuovo obbligo per le spedizioni e-commerce di modico valore dirette nell’Unione europea: l’indicazione dei Product Identifiers (PID), codici destinati a migliorare identificazione, tracciabilità e controlli doganali sulle merci. La novità si inserisce nel più ampio processo di riforma delle importazioni e-commerce, che dal 1° luglio 2026 ha già introdotto un dazio temporaneo di 3 euro per articolo, applicato in base alla classificazione tariffaria. Per imprese, importatori e operatori logistici, la qualità dei dati doganali diventa quindi sempre più centrale...
Darsena di Levante, la sfida operativa del nuovo terminal container di Napoli
La Darsena di Levante può segnare una svolta per il porto di Napoli, aumentando la capacità di movimentazione dei container e rafforzando il ruolo dello scalo nel Mediterraneo. Il progetto, però, non si misura solo in metri di banchina e TEU: saranno decisivi l’efficienza dei collegamenti stradali e ferroviari, la digitalizzazione dei controlli, la qualità dei dati e la rapidità delle procedure. Restano inoltre da verificare le ricadute occupazionali annunciate e la capacità del territorio di trasformare il nuovo terminal in sviluppo logistico stabile e competitivo a beneficio del territorio....
Riforma dei porti, tra regia nazionale e ruolo dei territori
La riforma della governance portuale, oggi al vaglio del Parlamento, punta a superare la frammentazione del sistema italiano con una regia nazionale affidata a Porti d’Italia S.p.A. L’obiettivo è coordinare investimenti, infrastrutture e logistica per rendere gli scali più competitivi nel Mediterraneo. Restano però nodi aperti su autonomia delle Autorità portuali, ruolo dei Comuni, concorrenza, concessioni e tempi decisionali. L’impatto sui traffici commerciali dipenderà dalla capacità della riforma di semplificare senza creare nuova burocrazia...
Navigazione autonoma, il ponte non scompare: cambia funzione
La navigazione autonoma non significa navi senza equipaggio, ma automazione controllata di alcune funzioni del ponte. Il caso ABS-Polaris-HHI-AVIKUS sul Conditional Unmanned Bridge per una VLOC da 325.000 dwt mostra un modello realistico: sistemi capaci di gestire la rotta in mare aperto, entro condizioni operative definite, con sensori integrati, ridondanze, procedure di handover e supervisione umana. La sfida è tecnica e regolatoria: safety, cybersecurity, COLREG, certificazione e MASS Code IMO diventano centrali per trasformare l’autonomia in una soluzione affidabile...














