News
NEWS FROM THE WORLD OF CUSTOMS AND FREIGHT
Commercio mondiale, la logistica resiste alle crisi: WTO alza le stime al 3,9% per il 2026
Il commercio mondiale si conferma più resiliente del previsto. Secondo le ultime stime della WTO, gli scambi internazionali di merci cresceranno del 3,9% nel 2026, sostenuti dalla domanda di prodotti legati all'intelligenza artificiale e dalla capacità delle imprese di riorganizzare le supply chain. In aumento anche i traffici containerizzati, nonostante le tensioni geopolitiche e le criticità delle rotte marittime. Per il settore logistico restano centrali la diversificazione dei fornitori, la flessibilità dei trasporti e il controllo dei costi energetici...
La connettività marittima italiana perde terreno
Nel terzo trimestre 2026 l’Italia mantiene un ruolo significativo nelle reti marittime container, ma il confronto internazionale mostra un progressivo ridimensionamento relativo. I dati UNCTAD su LSCI e PLSCI evidenziano differenze marcate tra i porti italiani: Genova resta al vertice, seguita da Gioia Tauro e La Spezia, mentre altri scali registrano andamenti più discontinui. In un Mediterraneo sempre più competitivo, con Spagna, Turchia e Marocco in forte crescita, la capacità di attrarre servizi regolari, vettori e collegamenti diretti diventa centrale per la competitività logistica del Paese...
WTO, pubblicato il Rapporto 2026: la cooperazione al centro del futuro del commercio internazionale
Il World Trade Report 2026 del WTO, pubblicato il 15 settembre, analizza le trasformazioni che stanno ridefinendo il commercio internazionale, tra tensioni geopolitiche, digitalizzazione, intelligenza artificiale e transizione ambientale. Per il settore logistico, il rapporto evidenzia l’importanza di regole condivise, supply chain più resilienti e una maggiore cooperazione multilaterale, elementi decisivi per garantire stabilità agli scambi, contenere i costi e favorire investimenti in reti, trasporti e infrastrutture. Centrale anche il ruolo crescente delle economie emergenti negli scambi globali...
E-commerce e dogane: dal 1° novembre 2026 diventano obbligatori i PID
Dal 1° novembre 2026 entrerà in vigore un nuovo obbligo per le spedizioni e-commerce di modico valore dirette nell’Unione europea: l’indicazione dei Product Identifiers (PID), codici destinati a migliorare identificazione, tracciabilità e controlli doganali sulle merci. La novità si inserisce nel più ampio processo di riforma delle importazioni e-commerce, che dal 1° luglio 2026 ha già introdotto un dazio temporaneo di 3 euro per articolo, applicato in base alla classificazione tariffaria. Per imprese, importatori e operatori logistici, la qualità dei dati doganali diventa quindi sempre più centrale...














