
Augusto Forges Davanzati, nostro amministratore e presidente dell’Associazione degli Spedizionieri Doganali di Napoli, intervistato lo scorso 13 marzo nel corso della trasmissione Agorà, su RAI 3, ha rappresentato la grave situazione derivante dalla guerra in corso in IRAN e le conseguenze per i traffici internazionali di merci, con particolare riferimento al porto di Napoli.
Queste le parole di Forges Davanzati:
“Il porto di Napoli rischia rallentamenti significativi nelle spedizioni a causa delle tensioni nell’area mediorientale. Dalla Campania partono infatti molte esportazioni dirette verso quei mercati: soprattutto prodotti agroalimentari – conserve, pasta, olio – ma anche mobili, arredamento di lusso, alta moda e gioielleria.
Se il conflitto dovesse proseguire ancora per un certo periodo, una parte importante del tessuto produttivo regionale potrebbe trovarsi in seria difficoltà. In questo momento si stimano danni per circa mille container a settimana, equivalenti mediamente a circa trenta milioni di euro di merci, che ogni settimana rischiano di non partire o di subire ritardi nelle consegne.
Anche le rotte marittime stanno cambiando. Alcuni armatori avevano ripreso a transitare attraverso il Canale di Suez, ma di fronte al peggioramento della situazione hanno fatto marcia indietro, decidendo di tornare a circumnavigare l’Africa. Questa scelta comporta tempi di navigazione più lunghi e un conseguente aumento dei costi del trasporto marittimo, già aggravati dal rincaro del carburante.
Per alcune compagnie la situazione è diventata una minaccia concreta. Navi commerciali sono state costrette a cambiare rotta o addirittura a rientrare per evitare il rischio di rimanere bloccate nell’area del conflitto.”









