Nel quarto trimestre del 2023, l’Italia si è confermata leader mondiale per il livello delle sue connessioni marittime dedicate al trasporto di linea, toccando un nuovo primato con un valore di 79,6 secondo il Liner Shipping Connectivity Index (LSCI). Questo indice, creato dall’agenzia Onu Unctad, misura il grado di connessione dei porti di una nazione alla rete mondiale di servizi marittimi containerizzati.

Dopo una temporanea battuta d’arresto causata dalla pandemia da Covid-19 nel primo trimestre del 2020, l’Italia ha registrato una crescita costante, superando il suo punteggio precedente di 57,15 nel 2006 e raggiungendo ora un valore impressionante di 79,6. Nonostante questo miglioramento, la classifica mondiale rimane invariata, con l’Italia saldamente al 15º posto, mantenuto dal secondo trimestre del 2022.

È interessante notare che il valore base di 100 era stato assegnato alla Cina nel 2006, quando l’Italia aveva ottenuto un punteggio iniziale di 57,15. La Cina mantiene la sua posizione di primo posto nel ranking globale, seguita dalla Corea del Sud e da Singapore.

Passando all’analisi del Port Liner Shipping Connectivity Index (PLSCI) per i singoli porti italiani, emergono interessanti dinamiche. Genova si conferma in prima posizione con un punteggio di 64,8, sebbene in leggero calo rispetto al trimestre precedente. Gioia Tauro, in seconda posizione, mantiene un punteggio di 60,1, mentre La Spezia e Salerno registrano un aumento significativo rispettivamente del 9,1% e del 140,3%.

Un’inversione di tendenza è osservabile a Napoli, che dopo una caduta dal trimestre precedente, mostra una robusta crescita del 48,0% nel corso dell’ultimo trimestre. Allo stesso modo, il porto di Salerno registra un notevole incremento delle connessioni, passando da 23,9 a 39,77.

Livorno e Trieste mantengono una stabilità nei loro livelli di connessione, mentre Vado Ligure registra una lieve diminuzione. Venezia, Ravenna, Ancona e Taranto mostrano anche segni di crescita nei loro punteggi PLSCI.

A livello europeo, l’Italia continua a distinguersi positivamente, registrando un aumento del 4,5% nel quarto trimestre del 2023. Alcuni dei principali paesi marittimi europei hanno invece mostrato una diminuzione nei loro livelli di connessione, tra cui il Regno Unito, la Germania, la Slovenia e la Croazia.