Nella prossima manovra del governo italiano spunta l’ipotesi di aumentare le accise sul gasolio, una proposta che solleva serie preoccupazioni.

Il piano prevede di allineare le accise su diesel e benzina, portando l’accisa sul gasolio da 0,617 a 0,728 euro. Tale decisione avrebbe un impatto significativo per automobilisti e cittadini: secondo l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, ogni automobilista subirebbe un aumento di circa 112 euro all’anno per il rifornimento. Inoltre, l’84% delle merci in Italia è trasportato su gomma, quindi l’aumento del costo del diesel potrebbe tradursi in un aggravio per le famiglie di circa 121 euro all’anno, anche per quelle senza auto.

Il settore dell’autotrasporto italiano è particolarmente preoccupato. Secondo l’Unione Energetica (Unem), il riallineamento delle accise porterebbe a un incremento dei prezzi al consumo di 13,5 centesimi al litro, con un aggravio di spesa di quasi 2 miliardi di euro per le famiglie italiane, equivalenti a circa 70 euro per ogni nucleo familiare. Claudio Donati, segretario generale di Assotir, ha avvertito che la rimozione degli sconti sulle accise potrebbe generare un danno annuale di oltre 350 milioni di euro per gli operatori del settore.

Amedeo Genedani, presidente di Confartigianato Trasporti, ha sottolineato che l’Italia ha già le accise sul gasolio più elevate d’Europa e ha espresso preoccupazione per possibili ulteriori danni al settore dell’autotrasporto. Paolo Uggè, presidente di Fai-Conftrasporto, ha chiesto chiarimenti immediati, affermando che non possono essere tollerati cambiamenti negativi a diritti già conquistati.

Anche i benzinai della Faib Confesercenti hanno espresso il loro disappunto, avvertendo che un aumento delle accise avrebbe un impatto significativo su famiglie e aziende. Hanno richiesto al governo di considerare l’adozione di un’accisa mobile, che potrebbe contribuire a ridurre le imposte sui carburanti.

In risposta a queste preoccupazioni, il governo ha cercato di rassicurare il settore, con il sottosegretario all’Economia, Lucia Albano, che ha affermato che non ci saranno aumenti delle accise. Tuttavia, le associazioni di categoria rimangono scettiche e chiedono misure concrete per garantire una fiscalità equa e sostenibile.

La questione continua a generare un acceso dibattito, mettendo in evidenza la vulnerabilità del settore rispetto alle politiche fiscali. È fondamentale che il governo gestisca questa situazione con attenzione, per evitare che eventuali aumenti delle accise possano gravare su famiglie e imprese.