La Commissione Europea ha emesso un parere motivato contro l’Austria, accusandola di violare il diritto dell’UE con misure che limitano il traffico stradale lungo l’asse del Brennero. Queste restrizioni, tra cui il divieto di transito notturno, il divieto settoriale di circolazione per specifici tipi di merci, il divieto di circolazione invernale il sabato e il sistema di dosaggio dei veicoli pesanti, sono considerate incompatibili con la libera circolazione delle merci prevista dagli articoli 34 e 35 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE).

Nonostante le spiegazioni austriache legate alla tutela ambientale, la Commissione ritiene che tali misure siano incoerenti e non giustificate. Inoltre, queste restrizioni sembrano colpire maggiormente le imprese straniere rispetto a quelle austriache.

In merito alla denuncia italiana sulla mancanza di leale cooperazione da parte dell’Austria, la Commissione ha concluso che l’Italia non ha fornito prove sufficienti.

Con il parere della Commissione, l’Italia ha ora l’opzione di portare il caso alla Corte di Giustizia dell’UE. La Commissione si è dichiarata disponibile a sostenere un eventuale accordo amichevole tra le parti.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti italiano ha accolto con favore il parere della Commissione, affermando che esso conferma la validità della posizione italiana e annunciando l’intenzione di procedere con il ricorso legale. Le associazioni di autotrasporto italiane ANITA e Fai-Conftrasporto hanno espresso soddisfazione per la decisione della Commissione, ritenendola una vittoria per le imprese italiane.

D’altra parte, il ministro austriaco per la Protezione del clima e il governatore del Tirolo, Leonore Gewessler e Anton Mattle, hanno ribadito la loro disponibilità a dialogare, sottolineando però che le misure d’emergenza tirolesi sono giuridicamente valide e necessarie per la tutela della salute pubblica e dell’ambiente. Essi hanno dichiarato che l’Austria continuerà a difendere queste misure e a cercare soluzioni che rispettino gli accordi europei esistenti, come la Convenzione delle Alpi e il Libro Bianco sui Trasporti.

René Zumtobel, responsabile dei Trasporti del governo tirolese, ha dichiarato che l’Austria si preparerà adeguatamente per difendere le proprie posizioni davanti alla Corte di Giustizia Europea, sostenendo che la tutela della salute e dell’ambiente deve prevalere sulla libera circolazione delle merci.