wono state adottate dall’ADM (Agenzia Delle Dogane e dei Monopoli)econdo l’ultima classifica della Banca Mondiale, stilata seguendo il ‘The Container Port Performance Index’, il porto di Napoli si piazza al 270° posto su un totale di 348 porti analizzati in tutto il mondo.

Questo risultato non può che suscitare delusione e preoccupazione per una città che ha una lunga tradizione marittima e un importante ruolo strategico nel Mediterraneo.

L’indice utilizzato dalla Banca Mondiale prende in considerazione le prestazioni e la permanenza media di ogni nave nei porti analizzati. In particolare, viene valutato il tempo che intercorre tra l’ingresso di una nave nel porto e la sua partenza dalla banchina. Questo indicatore è fondamentale per valutare l’efficienza e l’operatività di un porto, e il risultato ottenuto da Napoli è sicuramente preoccupante.

Sebbene il porto di Napoli sia stato posizionato meglio di altri porti italiani come Genova e La Spezia, non si può ignorare il fatto che ci sia ancora molto lavoro da fare per migliorare le sue prestazioni.

Guardando alla situazione a livello europeo, il porto di Algeciras si posiziona al 16° posto, dimostrando la grande differenza di competitività tra i porti italiani e quelli di altri paesi.

Per quanto riguarda l’Italia una nota positiva arriva, da Vado Ligure, che si colloca al 68° posto nella classifica globale e si distingue come il porto italiano con le migliori performance.

Questo risultato è attribuito principalmente alla piattaforma contenitori di Apm Terminals e all’elevato livello di automazione di Vado Gateway.

Tuttavia, per Napoli, è fondamentale lavorare per migliorare la sua posizione nella classifica e aumentare la sua competitività a livello internazionale. Questo richiederà investimenti in infrastrutture portuali, tecnologie all’avanguardia e una maggiore efficienza operativa.

Sarà importante promuovere una stretta collaborazione tra gli attori del settore, come le autorità portuali, le compagnie di navigazione e le istituzioni locali, al fine di creare un ambiente favorevole allo sviluppo del porto di Napoli e contribuire allo sviluppo economico e commerciale dell’intera regione