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	<title>Logistica &#8211; Gruppo Forges Davanzati</title>
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		<title>Porto di Napoli, corsa contro il tempo sul PNRR</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubdate>Wed, 15 Apr 2026 08:05:29 +0000</pubdate>
				<category><![CDATA[Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[assocostieri]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Porto di Napoli affronta una fase decisiva tra la corsa contro il tempo per completare i progetti del PNRR entro il 30 giugno 2026 e le criticità legate al riordino delle concessioni. Parallelamente, lo scalo si propone come hub della transizione energetica, con investimenti su cold ironing e comunità energetiche. Due sfide intrecciate che determineranno il futuro e la competitività del porto nel Mediterraneo]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-background-position:left top;--awb-border-sizes-top:0px;--awb-border-sizes-bottom:0px;--awb-border-sizes-left:0px;--awb-border-sizes-right:0px;--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:0px;--awb-padding-bottom:20px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;" data-scroll-devices="small-visibility,medium-visibility,large-visibility"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-image-element" style="text-align:center;--awb-liftup-border-radius:0px;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><div class="awb-image-frame awb-image-frame-1 imageframe-liftup"><span class="fusion-imageframe imageframe-none imageframe-1"><a href="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/02/autorita-napoli.jpg" class="fusion-lightbox" data-rel="iLightbox[2a9546951b1b2d9b07b]" data-title="autorita-napoli" title="autorita-napoli"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/02/autorita-napoli.jpg" alt class="img-responsive wp-image-3943" srcset="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/02/autorita-napoli-200x133.jpg 200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/02/autorita-napoli-400x267.jpg 400w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/02/autorita-napoli-600x400.jpg 600w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/02/autorita-napoli-800x533.jpg 800w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/02/autorita-napoli-1200x800.jpg 1200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/02/autorita-napoli.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, (max-width: 640px) 100vw, 1200px" /></a></span></div></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:50px;width:100%;"></div><div class="fusion-text fusion-text-1"><p><span class="fusion-dropcap dropcap dropcap-boxed L" style="--awb-border-radius:50%;">T</span>l <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Porto di Napoli</span></span> è oggi al centro di una doppia sfida: rispettare le scadenze del PNRR e guidare la transizione energetica del sistema portuale. Due percorsi destinati a incrociarsi, ma che richiedono tempi certi e una governance ancora in fase di assestamento.</p>
<p data-start="287" data-end="841">Sul fronte infrastrutturale, lo scalo partenopeo è interessato da un ampio pacchetto di interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per l’ammodernamento delle banchine, il riassetto delle aree operative e il potenziamento dei collegamenti logistici. Il cronoprogramma è però particolarmente stringente: i lavori devono essere completati entro il <strong data-start="655" data-end="673">30 giugno 2026</strong>, termine fissato dall’Unione Europea per la realizzazione degli interventi, con una finestra tecnica limitata alle settimane successive per la chiusura amministrativa.</p>
<p data-start="843" data-end="1408">Proprio su questo punto si concentra la principale criticità. Il riordino delle concessioni demaniali marittime, necessario per liberare spazi e ridefinire le attività portuali, sta rallentando l’avanzamento dei progetti. Procedure amministrative complesse, contenziosi e la necessità di armonizzare interessi diversi rischiano di incidere sulla tabella di marcia dei cantieri. Senza un’accelerazione, il pericolo è quello di non completare alcune opere entro la scadenza europea, con la conseguente necessità di reperire risorse alternative per portarle a termine.</p>
<p data-start="1410" data-end="1727">La questione delle concessioni assume così un valore strategico: da essa dipendono non solo i tempi dei lavori, ma anche l’organizzazione futura del porto e la sua capacità di attrarre investimenti. Il rispetto delle scadenze del PNRR si intreccia quindi con una riforma più ampia della gestione degli spazi portuali.</p>
<p data-start="1729" data-end="2159">Parallelamente, Napoli si sta ritagliando un ruolo centrale nella trasformazione energetica dei porti italiani. Il 9 aprile 2026 lo scalo ha ospitato <a href="https://www.adriaeco.eu/2026/04/14/porti-da-napoli-la-spinta-alla-transizione-energetica-cold-ironing-e-cer-al-centro-del-workshop-assocostieri/" target="_blank" rel="noopener">un workshop promosso da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Assocostieri</span></span></a>, dedicato alla transizione energetica in ambito portuale. Al centro del confronto, il cold ironing e le Comunità Energetiche Rinnovabili, due strumenti destinati a cambiare il funzionamento stesso delle infrastrutture.</p>
<p data-start="2161" data-end="2572">L’elettrificazione delle banchine consente alle navi in sosta di spegnere i motori e ridurre le emissioni, contribuendo in modo significativo alla qualità dell’aria nelle aree urbane. Le CER, invece, aprono la strada a modelli di autoconsumo collettivo e produzione energetica da fonti rinnovabili, trasformando il porto in un sistema integrato capace non solo di movimentare merci, ma anche di gestire energia.</p>
<p data-start="2574" data-end="2956">Il confronto tra operatori e istituzioni ha evidenziato come la transizione sia già avviata, ma richieda un quadro regolatorio chiaro e strumenti economici adeguati. Restano aperte questioni legate alla sostenibilità degli investimenti, agli incentivi e alle modalità di affidamento delle infrastrutture energetiche, che si intrecciano inevitabilmente con il tema delle concessioni.</p>
<p data-start="2958" data-end="3387" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il futuro del porto di Napoli si gioca dunque su un equilibrio delicato: da un lato la corsa contro il tempo per rispettare la scadenza del 30 giugno 2026 e non perdere le risorse del PNRR; dall’altro la capacità di costruire un modello energetico innovativo e sostenibile. Due sfide che, se affrontate in modo coordinato, possono ridefinire il ruolo dello scalo nel Mediterraneo e rafforzarne la competitività nei prossimi anni.</p>
</div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:30px;width:100%;"></div></div></div></div></div>]]></content:encoded>
					
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		<title>Commercio internazionale e traffico merci: le previsioni del WTO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubdate>Mon, 30 Mar 2026 07:56:14 +0000</pubdate>
				<category><![CDATA[Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[commercio internazionale 2026]]></category>
		<category><![CDATA[crisi Medio Oriente trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[logistica e supply chain globale]]></category>
		<category><![CDATA[previsioni WTO commercio]]></category>
		<category><![CDATA[traffico merci globale]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo il WTO, il commercio mondiale di merci cresce del 4,6% nel 2025 ma rallenta all’1,9% nel 2026 . La guerra in Medio Oriente pesa sui trasporti, riducendo i flussi nello Stretto di Hormuz e aumentando i costi energetici e logistici. Il traffico container resta positivo a inizio 2026 (+6,1%), ma con forti squilibri geografici . L’Asia traina gli scambi, mentre l’Europa cresce lentamente, con effetti anche sui traffici italiani...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-background-position:left top;--awb-border-sizes-top:0px;--awb-border-sizes-bottom:0px;--awb-border-sizes-left:0px;--awb-border-sizes-right:0px;--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:0px;--awb-padding-bottom:20px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;" data-scroll-devices="small-visibility,medium-visibility,large-visibility"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-image-element" style="text-align:center;--awb-liftup-border-radius:0px;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><div class="awb-image-frame awb-image-frame-2 imageframe-liftup"><span class="fusion-imageframe imageframe-none imageframe-2"><a href="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/Global-Trade-.webp" class="fusion-lightbox" data-rel="iLightbox[fc9df673204409adda9]" data-title="Global Trade" title="Global Trade"><img decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/Global-Trade-.webp" alt class="img-responsive wp-image-4181" srcset="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/Global-Trade--200x133.webp 200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/Global-Trade--400x267.webp 400w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/Global-Trade--600x400.webp 600w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/Global-Trade--800x533.webp 800w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/Global-Trade--1200x800.webp 1200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/Global-Trade-.webp 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, (max-width: 640px) 100vw, 1200px" /></a></span></div></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:50px;width:100%;"></div><div class="fusion-text fusion-text-2"><p><span class="fusion-dropcap dropcap dropcap-boxed L" style="--awb-border-radius:50%;">T</span>l commercio mondiale di merci ha registrato una crescita significativa nel 2025, ma le prospettive per il 2026 indicano un rallentamento marcato, con forti implicazioni per il traffico internazionale di merci. Secondo il rapporto <a href="https://www.wto.org/english/res_e/booksp_e/gtos0326_e.pdf" target="_blank" rel="noopener"><em data-start="339" data-end="389">Global Trade Outlook and Statistics – March 2026</em></a>, il volume degli scambi di beni è aumentato del 4,6% nel 2025, ma è previsto scendere all’1,9% nel 2026, prima di risalire al 2,6% nel 2027 .</p>
<p data-start="570" data-end="959">In termini di valore, il commercio mondiale di merci ha raggiunto i 26,26 trilioni di dollari nel 2025, con un incremento del 7% rispetto all’anno precedente . Tuttavia, questa crescita è stata sostenuta da fattori temporanei, come l’anticipo degli scambi (frontloading) in Nord America e il boom degli investimenti legati all’intelligenza artificiale.</p>
<p data-start="570" data-end="959"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4182" src="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/gtos0326_chart01webp.webp" alt="" width="2129" height="1300" srcset="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/gtos0326_chart01webp-18x12.webp 18w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/gtos0326_chart01webp-200x122.webp 200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/gtos0326_chart01webp-300x183.webp 300w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/gtos0326_chart01webp-400x244.webp 400w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/gtos0326_chart01webp-600x366.webp 600w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/gtos0326_chart01webp-768x469.webp 768w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/gtos0326_chart01webp-800x488.webp 800w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/gtos0326_chart01webp-1024x625.webp 1024w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/gtos0326_chart01webp-1200x733.webp 1200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/gtos0326_chart01webp-1536x938.webp 1536w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/gtos0326_chart01webp.webp 2129w" sizes="(max-width: 2129px) 100vw, 2129px" /></p>
<p data-start="961" data-end="1532">Uno degli elementi più rilevanti per il traffico merci globale è il ruolo crescente dell’Asia, che nel 2025 ha contribuito per circa il 71% alla crescita complessiva degli scambi. Le esportazioni asiatiche, trainate in particolare dalla Cina (+9,2% in volume), hanno compensato la debolezza di altre regioni . Al contrario, nel 2026 si prevede una crescita più contenuta e disomogenea: le esportazioni europee aumenteranno solo dello 0,5%, mentre quelle del Medio Oriente rallenteranno allo 0,6% .</p>
<p data-start="1534" data-end="2088">La guerra in Medio Oriente rappresenta il principale fattore di rischio per il traffico di merci. Il conflitto ha ridotto drasticamente i flussi attraverso rotte strategiche come lo Stretto di Hormuz, da cui transita circa il 20% del petrolio mondiale, causando un aumento dei prezzi energetici e dei costi di trasporto . Inoltre, il traffico marittimo nella regione è stato fortemente compromesso: il numero di navi in transito è sceso quasi a zero in alcune fasi del conflitto .</p>
<p data-start="2090" data-end="2480">Le ripercussioni si estendono anche alla logistica globale. L’aumento dei costi del carburante e delle assicurazioni, insieme alla necessità di deviare le rotte, sta rendendo più costoso e meno efficiente il trasporto delle merci. In uno scenario di prezzi energetici elevati, la crescita del commercio potrebbe ridursi ulteriormente all’1,4% nel 2026 .</p>
<p data-start="2482" data-end="3120">Un indicatore chiave del traffico merci, il <strong data-start="2526" data-end="2563">Global Container Throughput Index</strong>, mostra che nei primi mesi del 2026 il traffico portuale globale era ancora in crescita: l’indice ha raggiunto 144,7 a gennaio, con un aumento del 6,1% su base annua . Tuttavia, questa dinamica riflette dati precedenti all’intensificarsi del conflitto e potrebbe deteriorarsi nei mesi successivi. In particolare, i porti cinesi hanno registrato una crescita dell’11,4%, mentre quelli del resto del mondo solo del 2,7%, evidenziando una forte concentrazione geografica del traffico .</p>
<p data-start="3122" data-end="3576">Dal punto di vista settoriale, il traffico merci è sempre più influenzato dalla composizione degli scambi. Nel 2025, le esportazioni di apparecchiature elettroniche e telecomunicazioni sono cresciute del 19%, mentre i combustibili hanno registrato un calo del 10% in valore . Questo indica una trasformazione strutturale dei flussi, con una maggiore incidenza di beni ad alta tecnologia e catene del valore complesse.</p>
<p data-start="3578" data-end="3997">Per quanto riguarda l’Italia, il documento ci informa che l&#8217;Italia è il 7° esportatore mondiale di merci (726 miliardi di dollari, +8% rispetto al 2024) e  l&#8217;11° importatore mondiale (669 miliardi di dollari, +8%) ma non fornisce previsioni e dati diretti sul traffico merci nazionale. Tuttavia, le prospettive europee suggeriscono una crescita limitata dei flussi: con esportazioni quasi stagnanti (+0,5%) e importazioni in aumento contenuto (+1,3%), è plausibile attendersi un rallentamento anche nei volumi movimentati nei porti e nei corridoi logistici italiani .</p>
</div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:30px;width:100%;"></div></div></div></div></div>]]></content:encoded>
					
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		<title>Guerra in IRAN, le conseguenze sul commercio internazionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubdate>Mon, 16 Mar 2026 12:28:45 +0000</pubdate>
				<category><![CDATA[Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[commercio internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[IRAN]]></category>
		<category><![CDATA[spedizionieri]]></category>
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					<description><![CDATA[Augusto Forges Davanzati, nostro amministratore e presidente dell’Associazione degli Spedizionieri Doganali di Napoli, intervistato lo scorso 13 marzo nel corso della trasmissione Agorà, su RAI 3, ha rappresentato la grave situazione derivante dalla guerra in corso in IRAN e le conseguenze per i traffici internazionali di merci, con particolare riferimento al porto di Napoli...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-3 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-background-position:left top;--awb-border-sizes-top:0px;--awb-border-sizes-bottom:0px;--awb-border-sizes-left:0px;--awb-border-sizes-right:0px;--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:0px;--awb-padding-bottom:20px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;" data-scroll-devices="small-visibility,medium-visibility,large-visibility"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-image-element" style="text-align:center;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><span class="fusion-imageframe imageframe-none imageframe-3 hover-type-none"><img decoding="async" src="http://www.interskills.it/forges/wp-content/uploads/2016/07/divide-1.png" alt class="img-responsive"/></span></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;margin-bottom:30px;width:100%;"></div><div class="fusion-image-element" style="text-align:center;--awb-liftup-border-radius:0px;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><div class="awb-image-frame awb-image-frame-4 imageframe-liftup"><span class="fusion-imageframe imageframe-none imageframe-4"><a href="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/20260313-Agora-Forges.webp" class="fusion-lightbox" data-rel="iLightbox[30af399a2023d789b88]" data-title="20260313 Agora Forges" title="20260313 Agora Forges"><img decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/20260313-Agora-Forges.webp" alt class="img-responsive wp-image-4172" srcset="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/20260313-Agora-Forges-200x133.webp 200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/20260313-Agora-Forges-400x267.webp 400w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/20260313-Agora-Forges-600x400.webp 600w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/20260313-Agora-Forges-800x533.webp 800w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/20260313-Agora-Forges-1200x800.webp 1200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/20260313-Agora-Forges.webp 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, (max-width: 640px) 100vw, 1200px" /></a></span></div></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:50px;width:100%;"></div><div class="fusion-text fusion-text-3"><p><span class="fusion-dropcap dropcap dropcap-boxed L" style="--awb-border-radius:50%;">A</span>ugusto Forges Davanzati, nostro amministratore e presidente dell’Associazione degli Spedizionieri Doganali di Napoli, intervistato lo scorso 13 marzo nel corso della trasmissione Agorà, su RAI 3, ha rappresentato la grave situazione derivante dalla guerra in corso in IRAN e le conseguenze per i traffici internazionali di merci, con particolare riferimento al porto di Napoli.<br />
Queste le parole di Forges Davanzati:</p>
<p>&#8220;Il porto di Napoli rischia rallentamenti significativi nelle spedizioni a causa delle tensioni nell’area mediorientale. Dalla Campania partono infatti molte esportazioni dirette verso quei mercati: soprattutto prodotti agroalimentari – conserve, pasta, olio – ma anche mobili, arredamento di lusso, alta moda e gioielleria.</p>
<p data-start="440" data-end="822">Se il conflitto dovesse proseguire ancora per un certo periodo, una parte importante del tessuto produttivo regionale potrebbe trovarsi in seria difficoltà. In questo momento si stimano danni per circa <strong data-start="642" data-end="673">mille container a settimana</strong>, equivalenti mediamente a <strong data-start="700" data-end="741">circa trenta milioni di euro di merci</strong>, che ogni settimana rischiano di non partire o di subire ritardi nelle consegne.</p>
<p data-start="824" data-end="1234">Anche le rotte marittime stanno cambiando. Alcuni armatori avevano ripreso a transitare attraverso il <strong data-start="926" data-end="944">Canale di Suez</strong>, ma di fronte al peggioramento della situazione hanno fatto marcia indietro, decidendo di tornare a circumnavigare l’Africa. Questa scelta comporta <strong data-start="1093" data-end="1128">tempi di navigazione più lunghi</strong> e un conseguente aumento dei <strong data-start="1158" data-end="1191">costi del trasporto marittimo</strong>, già aggravati dal rincaro del carburante.</p>
<p data-start="1236" data-end="1455">Per alcune compagnie la situazione è diventata una minaccia concreta. Navi commerciali sono state costrette a cambiare rotta o addirittura a rientrare per evitare il rischio di rimanere bloccate nell’area del conflitto.&#8221;</p>
</div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:30px;width:100%;"></div><div class="fusion-title title fusion-title-1 sep-underline sep-solid fusion-title-center fusion-title-text fusion-title-size-two" style="--awb-margin-top-small:0px;--awb-margin-right-small:0px;--awb-margin-bottom-small:20px;--awb-margin-left-small:0px;"><h2 class="fusion-title-heading title-heading-center fusion-responsive-typography-calculated" style="margin:0;--fontSize:60;line-height:1.17;">Il video dell&#8217;intervista</h2></div><div class="fusion-video fusion-selfhosted-video" style="max-width:1920;"><div class="video-wrapper"><video playsinline="true" width="100%" style="object-fit: cover;" muted="true" loop="true" preload="auto" controls="1"><source src="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/Forges-Iran-01.mp4" type="video/mp4">Sorry, your browser doesn&#039;t support embedded videos.</video></div></div></div></div></div></div>]]></content:encoded>
					
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		<title>Porti di Napoli e Salerno: in uno scenario complesso, traffico merci stabile nel 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubdate>Wed, 11 Mar 2026 10:47:23 +0000</pubdate>
				<category><![CDATA[Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità Sistema Portuale Mar Tirreno Centrale]]></category>
		<category><![CDATA[logistica portuale Campania]]></category>
		<category><![CDATA[porti Napoli Salerno traffico merci 2025]]></category>
		<category><![CDATA[traffico container Napoli Salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel 2025 i porti di Napoli e Salerno hanno movimentato complessivamente 31,86 milioni di tonnellate di merci, mantenendo livelli sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente. I dati del sistema portuale del Mar Tirreno Centrale evidenziano la centralità delle merci varie, che superano i 17,8 milioni di tonnellate e comprendono traffici containerizzati e ro-ro. I container hanno registrato una crescita del 3,9%, mentre il traffico ro-ro ha segnato una flessione del 7,4% pur restando uno dei pilastri logistici dello scalo di Salerno. Il sistema portuale conferma così il proprio ruolo strategico nei traffici commerciali del Mediterraneo e nelle catene logistiche del Mezzogiorno...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-4 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-background-position:left top;--awb-border-sizes-top:0px;--awb-border-sizes-bottom:0px;--awb-border-sizes-left:0px;--awb-border-sizes-right:0px;--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:0px;--awb-padding-bottom:20px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-3 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;" data-scroll-devices="small-visibility,medium-visibility,large-visibility"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-image-element" style="text-align:center;--awb-liftup-border-radius:0px;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><div class="awb-image-frame awb-image-frame-5 imageframe-liftup"><span class="fusion-imageframe imageframe-none imageframe-5"><a href="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/12_Bollettino-statistico-12-mesi-2025_Pagina_02.webp" class="fusion-lightbox" data-rel="iLightbox[1618df40a0a8e5ff756]" data-title="12_Bollettino-statistico-12-mesi-2025_Pagina_02" title="12_Bollettino-statistico-12-mesi-2025_Pagina_02"><img decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/12_Bollettino-statistico-12-mesi-2025_Pagina_02.webp" alt class="img-responsive wp-image-4167" srcset="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/12_Bollettino-statistico-12-mesi-2025_Pagina_02-200x133.webp 200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/12_Bollettino-statistico-12-mesi-2025_Pagina_02-400x267.webp 400w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/12_Bollettino-statistico-12-mesi-2025_Pagina_02-600x400.webp 600w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/12_Bollettino-statistico-12-mesi-2025_Pagina_02-800x533.webp 800w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/12_Bollettino-statistico-12-mesi-2025_Pagina_02-1200x800.webp 1200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/12_Bollettino-statistico-12-mesi-2025_Pagina_02.webp 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, (max-width: 640px) 100vw, 1200px" /></a></span></div></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:50px;width:100%;"></div><div class="fusion-text fusion-text-4"><p><span class="fusion-dropcap dropcap dropcap-boxed L" style="--awb-border-radius:50%;">N</span>el 2025 il sistema portuale del Mar Tirreno Centrale, che comprende i porti di Napoli e Salerno, ha movimentato complessivamente <strong data-start="235" data-end="275">31,86 milioni di tonnellate di merci</strong>, un volume sostanzialmente stabile rispetto ai <strong data-start="323" data-end="374">31,88 milioni di tonnellate registrati nel 2024</strong>. I dati emergono dal <a href="https://adsptirrenocentrale.it/wp-content/uploads/2026/03/12_Bollettino-statistico-12-mesi-2025.pdf" target="_blank" rel="noopener">bollettino statistico dell’Autorità di Sistema Portuale</a>, pubblicato nei giorni scorsi, e confermano la tenuta dei traffici in un contesto internazionale caratterizzato da rallentamento degli scambi e ridefinizione delle catene logistiche globali.</p>
<p data-start="613" data-end="978">L’andamento complessivo è il risultato di dinamiche differenziate tra importazioni ed esportazioni. Le <strong data-start="716" data-end="737">merci allo sbarco</strong> hanno raggiunto <strong data-start="754" data-end="785">19,11 milioni di tonnellate</strong>, con un incremento dell’<strong data-start="810" data-end="818">1,2%</strong> su base annua, mentre le <strong data-start="844" data-end="865">merci all’imbarco</strong> si sono attestate a <strong data-start="886" data-end="917">12,75 milioni di tonnellate</strong>, registrando una flessione dell’<strong data-start="950" data-end="958">1,9%</strong> rispetto al 2024.</p>
<p data-start="980" data-end="1292">La struttura dei traffici evidenzia il peso predominante delle <strong data-start="1043" data-end="1058">merci varie</strong>, che costituiscono la componente principale della movimentazione complessiva del sistema portuale. Nel 2025 questa categoria ha totalizzato <strong data-start="1199" data-end="1230">17,81 milioni di tonnellate</strong>, pari a oltre la metà del traffico complessivo dei due scali.</p>
<p data-start="1294" data-end="1876">All’interno delle merci varie, una quota rilevante è rappresentata dal traffico <strong data-start="1374" data-end="1393">containerizzato</strong>. Le merci movimentate in contenitori, compresi i container trasportati su unità ro-ro, hanno raggiunto <strong data-start="1497" data-end="1521">8.645.808 tonnellate</strong>, con una crescita del <strong data-start="1544" data-end="1569">3,9% rispetto al 2024</strong>, quando erano state pari a <strong data-start="1597" data-end="1621">8.318.563 tonnellate</strong>. Il dato conferma il ruolo centrale del traffico containerizzato nelle attività commerciali dei porti campani, con il porto di Napoli caratterizzato da una forte vocazione multipurpose e lo scalo di Salerno in progressiva crescita nel segmento container.</p>
<p data-start="1878" data-end="2487">Un’altra componente fondamentale è rappresentata dal traffico <strong data-start="1940" data-end="1949">ro-ro</strong>, che comprende rotabili, semirimorchi e veicoli industriali movimentati su navi traghetto o unità ro-ro. Nel 2025 questo segmento ha totalizzato <strong data-start="2095" data-end="2119">8.486.626 tonnellate</strong>, in diminuzione rispetto ai <strong data-start="2148" data-end="2181">9.165.234 tonnellate del 2024</strong>, con una flessione del <strong data-start="2205" data-end="2213">7,4%</strong>. Nonostante il calo, il comparto continua a svolgere un ruolo strategico soprattutto nel <strong data-start="2303" data-end="2323">porto di Salerno</strong>, che rappresenta uno dei principali hub italiani per il traffico di semirimorchi sulle linee regolari con il Mediterraneo e con i principali porti del Nord Europa.</p>
<p data-start="2489" data-end="2639">Più contenuto, ma comunque significativo, il contributo delle <strong data-start="2551" data-end="2572">altre merci varie</strong>, che hanno movimentato <strong data-start="2596" data-end="2618">681.542 tonnellate</strong> nel corso dell’anno.</p>
<p data-start="2641" data-end="3230">Accanto alle merci varie, il sistema portuale movimenta anche traffici di <strong data-start="2715" data-end="2743">rinfuse liquide e solide</strong>, legati rispettivamente al settore energetico e ai flussi di materie prime industriali. Le <strong data-start="2835" data-end="2854">rinfuse liquide</strong>, concentrate prevalentemente nel porto di Napoli, comprendono principalmente prodotti petroliferi raffinati e altri prodotti energetici destinati al mercato regionale. Le <strong data-start="3026" data-end="3044">rinfuse solide</strong>, invece, sono collegate soprattutto alla movimentazione di materiali per l’industria e l’edilizia e presentano dinamiche più variabili in funzione dell’andamento dei settori produttivi.</p>
<p data-start="3232" data-end="3698">Nel complesso, i dati del 2025 confermano la <strong data-start="3277" data-end="3339">complementarità funzionale tra i porti di Napoli e Salerno</strong> all’interno del sistema portuale campano. Napoli mantiene una forte vocazione multipurpose, con traffici containerizzati, rinfuse liquide e servizi logistici diversificati, mentre Salerno si distingue per la specializzazione nei traffici <strong data-start="3578" data-end="3599">ro-ro e container</strong>, fortemente integrati con le filiere manifatturiere e con i collegamenti logistici internazionali.</p>
<p data-start="3700" data-end="4038" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La sostanziale stabilità dei volumi complessivi testimonia la capacità del sistema portuale del Mar Tirreno Centrale di mantenere livelli di traffico elevati anche in una fase di trasformazione dei flussi commerciali globali, confermando il ruolo strategico dei porti campani nei collegamenti logistici del Mezzogiorno e del Mediterraneo.</p>
</div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:30px;width:100%;"></div></div></div></div></div>]]></content:encoded>
					
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		<title>Istat: traffico merci stabile nei porti italiani, boom dei passeggeri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[GFDfR99L-8uIty5rR4-pLqFdr49kKmernia97-22]]></dc:creator>
		<pubdate>Wed, 25 Feb 2026 14:09:13 +0000</pubdate>
				<category><![CDATA[Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[logistica marittima]]></category>
		<category><![CDATA[porti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Traffico container]]></category>
		<category><![CDATA[traffico merci porti]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporto Marittimo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sistema portuale italiano attraversa una fase di riequilibrio: il traffico merci via mare si mantiene stabile, confermando la centralità dei porti nelle catene logistiche, mentre il traffico passeggeri cresce con forza, trainato da crociere e collegamenti regionali. Questa dinamica impone nuove sfide operative agli scali, chiamati a gestire spazi, infrastrutture e connessioni intermodali in modo sempre più efficiente, per evitare congestioni e garantire continuità ai flussi commerciali...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-5 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-background-position:left top;--awb-border-sizes-top:0px;--awb-border-sizes-bottom:0px;--awb-border-sizes-left:0px;--awb-border-sizes-right:0px;--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:0px;--awb-padding-bottom:20px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-4 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;" data-scroll-devices="small-visibility,medium-visibility,large-visibility"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-image-element" style="text-align:center;--awb-liftup-border-radius:0px;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><div class="awb-image-frame awb-image-frame-6 imageframe-liftup"><span class="fusion-imageframe imageframe-none imageframe-6"><a href="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/01/porto-di-napoli.webp" class="fusion-lightbox" data-rel="iLightbox[23134de52f651100074]" data-title="porto di napoli" title="porto di napoli"><img decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/01/porto-di-napoli.webp" alt class="img-responsive wp-image-3928" srcset="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/01/porto-di-napoli-200x133.webp 200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/01/porto-di-napoli-400x267.webp 400w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/01/porto-di-napoli-600x400.webp 600w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/01/porto-di-napoli-800x533.webp 800w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/01/porto-di-napoli-1200x800.webp 1200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/01/porto-di-napoli.webp 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, (max-width: 640px) 100vw, 1200px" /></a></span></div></div><div class="fusion-text fusion-text-5"><p style="text-align: center; font-size: 10px;">Foto di Angelo DeSantis from Berkeley, US &#8211; <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28572367" target="_blank" rel="noopener">cruise ship in NaplesUploaded</a> by AVIA BavARia, CC BY 2.0</p>
</div><div class="fusion-text fusion-text-6"><p><span class="fusion-dropcap dropcap dropcap-boxed L" style="--awb-border-radius:50%;">N</span>egli ultimi mesi il sistema portuale italiano sta evidenziando una dinamica che merita particolare attenzione da parte degli operatori logistici: <strong data-start="786" data-end="876">la movimentazione delle merci via mare si mantiene su livelli complessivamente stabili</strong>, mentre il traffico passeggeri registra una crescita sostenuta, trainata soprattutto dal settore crocieristico e dai collegamenti a corto raggio.</p>
<p data-start="1024" data-end="1600">Il quadro complessivo delineato da Istat per l&#8217;anno 2024, pubblicato in <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/trasporto-marittimo-in-italia-anno-2024" target="_blank" rel="noopener">un comunicato dello scorso 13 febbraio</a>, mostra come, nonostante le tensioni geopolitiche e le incertezze macroeconomiche che continuano a influenzare le catene di approvvigionamento globali, i porti italiani riescano a garantire continuità nei flussi commerciali. Il traffico merci marittimo si conferma quindi un pilastro fondamentale per l’industria manifatturiera, la distribuzione e l’export, con variazioni minime rispetto all’anno precedente.</p>
<p data-start="1602" data-end="2262">Accanto a questa stabilità, emerge però un fenomeno in forte espansione: <strong data-start="1675" data-end="1721">l’aumento del traffico passeggeri via mare</strong>, che in molti scali ha superato i livelli pre-pandemici. Le crociere e i collegamenti regionali stanno occupando spazi e risorse operative sempre più rilevanti, con effetti diretti sull’organizzazione delle banchine e sulla gestione dei flussi portuali. Alcuni porti italiani si collocano oggi ai vertici europei proprio per numero di passeggeri movimentati.</p>
<p data-start="2264" data-end="2789">Dal punto di vista logistico, la stabilità dei volumi merci non va interpretata come un segnale di rallentamento, ma piuttosto come una <strong data-start="2400" data-end="2437">fase di riequilibrio dei traffici</strong>. I container e il traffico Ro-Ro mostrano una buona tenuta, mentre altre tipologie di merci risultano più esposte alle oscillazioni della domanda internazionale. In questo contesto, la competitività degli scali dipende sempre più dall’efficienza delle connessioni intermodali e dalla capacità di ridurre i colli di bottiglia lungo la catena logistica.</p>
<p data-start="2791" data-end="3250">Le criticità infrastrutturali, in particolare sul fronte ferroviario, continuano infatti ad avere un impatto diretto sulla fluidità dei traffici portuali, influenzando tempi di consegna e costi operativi. Le recenti interruzioni e rallentamenti su alcune direttrici strategiche <a href="https://mykn.kuehne-nagel.com/news/article/rail-disruptions-in-italy-halt-genova?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">mostrano quanto l’integrazione tra porto e retroporto</a> sia ormai decisiva per la logistica moderna.</p>
<p data-start="3252" data-end="3734">Guardando al medio periodo, la vera sfida per il sistema portuale italiano sarà <strong data-start="3332" data-end="3415">conciliare la crescita dei flussi passeggeri con le esigenze del traffico merci</strong>, evitando congestioni e perdita di efficienza. Pianificazione degli spazi, digitalizzazione dei processi e investimenti infrastrutturali saranno elementi chiave per mantenere i porti italiani competitivi nel contesto mediterraneo ed europeo, garantendo al tempo stesso affidabilità e continuità alle catene logistiche.</p>
</div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:50px;width:100%;"></div></div></div></div></div>]]></content:encoded>
					
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		<title>Il robot entra in cantiere: Fincantieri testa l&#8217;umanoide saldatore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubdate>Fri, 13 Feb 2026 10:09:09 +0000</pubdate>
				<category><![CDATA[Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[cantieristica navale]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione tecnologica]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[logistica industriale]]></category>
		<category><![CDATA[robotica industriale]]></category>
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					<description><![CDATA[Fincantieri e Generative Bionics avviano una partnership industriale per introdurre robot umanoidi saldatori nei cantieri navali, affiancando il lavoro umano nelle attività ad alta complessità. Il progetto punta a migliorare sicurezza, qualità ed efficienza operativa attraverso soluzioni di robotica avanzata e Physical AI, capaci di operare in ambienti industriali complessi senza segregare le aree di lavoro. I primi test in cantiere sono previsti entro il 2026, con l’obiettivo di una rapida applicazione industriale...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-6 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-background-position:left top;--awb-border-sizes-top:0px;--awb-border-sizes-bottom:0px;--awb-border-sizes-left:0px;--awb-border-sizes-right:0px;--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:0px;--awb-padding-bottom:20px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-5 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;" data-scroll-devices="small-visibility,medium-visibility,large-visibility"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-image-element" style="text-align:center;--awb-liftup-border-radius:0px;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><div class="awb-image-frame awb-image-frame-7 imageframe-liftup"><span class="fusion-imageframe imageframe-none imageframe-7"><a href="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/02/interskills_A_humanoid_welding_robot_working.webp" class="fusion-lightbox" data-rel="iLightbox[51e93b00dca050bf845]" data-title="interskills_A_humanoid_welding_robot_working" title="interskills_A_humanoid_welding_robot_working"><img decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/02/interskills_A_humanoid_welding_robot_working.webp" alt class="img-responsive wp-image-4146" srcset="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/02/interskills_A_humanoid_welding_robot_working-200x133.webp 200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/02/interskills_A_humanoid_welding_robot_working-400x267.webp 400w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/02/interskills_A_humanoid_welding_robot_working-600x400.webp 600w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/02/interskills_A_humanoid_welding_robot_working-800x533.webp 800w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/02/interskills_A_humanoid_welding_robot_working-1200x800.webp 1200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/02/interskills_A_humanoid_welding_robot_working.webp 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, (max-width: 640px) 100vw, 1200px" /></a></span></div></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:50px;width:100%;"></div><div class="fusion-text fusion-text-7"><p><span class="fusion-dropcap dropcap dropcap-boxed L" style="--awb-border-radius:50%;">F</span><strong data-start="237" data-end="278"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">incantieri</span></span></strong> e <strong data-start="281" data-end="322"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Generative Bionics</span></span></strong> <a href="https://www.fincantieri.com/it/newsroom/news-e-comunicati-stampa/2026/fincantieri-e-generative-bionics-avviano-una-partnership-industriale-per-lo-sviluppo-di-un-robot-umanoide-saldatore-destinato-ai-cantieri-navali" target="_blank" rel="noopener">avviano una partnership industriale per l’introduzione di robot umanoidi saldatori</a> all’interno dei cantieri navali del Gruppo, con l’obiettivo di affiancare il lavoro umano nelle attività produttive ad alta complessità.</p>
<p data-start="544" data-end="996">L’accordo unisce il know-how industriale di Fincantieri con la piattaforma di robotica umanoide sviluppata da Generative Bionics, puntando a migliorare sicurezza, efficienza operativa, qualità dei processi e sostenibilità del lavoro in cantiere. Un approccio che intercetta le principali sfide della manifattura pesante e della logistica industriale: continuità produttiva, carenza di manodopera specializzata e crescente complessità delle lavorazioni.</p>
<p data-start="998" data-end="1566">Il primo ambito di applicazione riguarda lo sviluppo di un robot umanoide dedicato a specifiche attività di saldatura in ambito navale. Il sistema sarà dotato di intelligenza artificiale, capacità avanzate di manipolazione, percezione e visione per il controllo del cordone di saldatura, oltre a una locomozione progettata per operare in ambienti industriali complessi. Centrale il tema della sicurezza: l’umanoide sarà progettato per lavorare fianco a fianco con gli operatori, nel rispetto delle normative vigenti e senza la necessità di segregare le aree di lavoro.</p>
<p data-start="1568" data-end="2172">Il programma di collaborazione ha una durata prevista di quattro anni ed è orientato a una rapida industrializzazione delle soluzioni. I primi test operativi in cantiere sono programmati entro la fine del 2026, con l’obiettivo di rendere disponibili funzionalità già nei primi due anni, seguiti da fasi di affinamento, estensione applicativa e certificazione industriale. Le attività di sviluppo e validazione si svolgeranno presso il cantiere Fincantieri di Sestri Ponente, destinato a diventare un vero e proprio laboratorio di sperimentazione per la robotica avanzata applicata alla produzione navale.</p>
<p data-start="2174" data-end="2658">L’iniziativa si inserisce nella strategia di Fincantieri in materia di robotica avanzata, Physical AI e innovazione industriale, pilastri del nuovo Piano Industriale del Gruppo. In uno scenario in cui la logistica di cantiere e la produzione navale richiedono livelli sempre più elevati di precisione, qualità e sicurezza, l’adozione di sistemi intelligenti consente di supportare le attività più ripetitive, gravose o ergonomicamente critiche, mantenendo elevati standard produttivi.</p>
<p data-start="2660" data-end="2967">Per Generative Bionics, la collaborazione rappresenta uno dei primi percorsi strutturati di validazione industriale della propria piattaforma in un contesto produttivo ad alta complessità, con ricadute potenzialmente rilevanti anche per altri settori della logistica industriale e della manifattura pesante.</p>
<p data-start="2969" data-end="3358">La partnership assume inoltre un valore strategico nel quadro della sovranità tecnologica europea, valorizzando competenze sviluppate lungo la filiera della ricerca, dell’ingegneria e dell’industria avanzata. Il progetto si affianca agli altri programmi di automazione e robotica già attivi in Fincantieri, ampliando il perimetro delle lavorazioni supportabili da soluzioni di Physical AI.</p>
<p data-start="3360" data-end="3718">Secondo <strong data-start="3368" data-end="3409"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Pierroberto Folgiero</span></span></strong>, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, robotica avanzata e intelligenza artificiale rappresentano leve strategiche per la competitività della cantieristica europea, consentendo di affrontare in modo strutturato la complessità produttiva e la disponibilità di competenze specialistiche.</p>
<p data-start="3720" data-end="4083">Per <strong data-start="3724" data-end="3765"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Daniele Pucci</span></span></strong>, CEO e co-fondatore di Generative Bionics, i cantieri navali costituiscono un banco di prova ideale per dimostrare come le soluzioni di Physical AI possano tradursi in sistemi affidabili, sicuri e realmente integrabili nei processi industriali, contribuendo alla sostenibilità di attività ad alta intensità operativa.</p>
</div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:30px;width:100%;"></div></div></div></div></div>]]></content:encoded>
					
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		<title>Da Ancona a Napoli e Salerno, la logistica italiana investe sull’innovazione ambientale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubdate>Thu, 05 Feb 2026 13:24:58 +0000</pubdate>
				<category><![CDATA[Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[logistica]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla cantieristica di Ancona ai porti di Napoli e Salerno prende forma un modello di portualità che integra efficienza logistica e sostenibilità ambientale. Le unità navali Pelikan, sviluppate da CPN e operate da Garbage Group, saranno impiegate per la pulizia e la gestione dei rifiuti negli specchi acquei portuali. Un progetto che rafforza la Blue Economy e conferma come l’innovazione ambientale possa diventare un asset strategico per la competitività dei porti italiani]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-7 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-background-position:left top;--awb-border-sizes-top:0px;--awb-border-sizes-bottom:0px;--awb-border-sizes-left:0px;--awb-border-sizes-right:0px;--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:0px;--awb-padding-bottom:20px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-6 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;" data-scroll-devices="small-visibility,medium-visibility,large-visibility"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-image-element" style="text-align:center;--awb-liftup-border-radius:0px;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><div class="awb-image-frame awb-image-frame-8 imageframe-liftup"><span class="fusion-imageframe imageframe-none imageframe-8"><a href="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/02/Pelikan.webp" class="fusion-lightbox" data-rel="iLightbox[aff2981f1f560e27600]" data-title="Pelikan" title="Pelikan"><img decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/02/Pelikan.webp" alt class="img-responsive wp-image-4120" srcset="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/02/Pelikan-200x133.webp 200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/02/Pelikan-400x267.webp 400w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/02/Pelikan-600x400.webp 600w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/02/Pelikan-800x533.webp 800w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/02/Pelikan-1200x800.webp 1200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/02/Pelikan.webp 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, (max-width: 640px) 100vw, 1200px" /></a></span></div></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:50px;width:100%;"></div><div class="fusion-text fusion-text-8"><p><span class="fusion-dropcap dropcap dropcap-boxed L" style="--awb-border-radius:50%;">N</span>el sistema portuale italiano sta prendendo forma un modello di sviluppo che punta a integrare <strong data-start="405" data-end="456">efficienza operativa e sostenibilità ambientale</strong>. Le recenti iniziative avviate lungo l’asse Adriatico–Tirreno mostrano come l’innovazione tecnologica possa diventare anche un fattore di competitività per la logistica nazionale, oltre che uno strumento di tutela degli ecosistemi marini.</p>
<p data-start="697" data-end="1168">In questo contesto si inserisce il progetto legato alla tecnologia <strong data-start="764" data-end="775">Pelikan</strong>, sviluppata dal cantiere navale CPN di Ancona e gestita dalla società Garbage Group. Si tratta di unità navali di Classe “A” progettate per la <strong data-start="919" data-end="1012">raccolta e il trattamento dei rifiuti solidi e semisommersi negli specchi acquei portuali</strong>, un servizio sempre più centrale nella gestione dei porti moderni, chiamati a garantire al tempo stesso continuità operativa e standard ambientali elevati.</p>
<p data-start="1170" data-end="1629">Le due imbarcazioni gemelle, varate presso la Marina Dorica di Ancona, rientrano in un appalto assegnato a Garbage Group nell’ambito di un’Associazione Temporanea di Imprese per la gestione dei servizi ambientali nei <strong data-start="1387" data-end="1416">porti di Napoli e Salerno</strong>. Scali che rivestono un ruolo strategico nel panorama logistico nazionale e mediterraneo, con volumi di traffico che sfiorano complessivamente i 24 milioni di tonnellate di merci e oltre 785 mila TEU movimentati.</p>
<h4 data-start="1631" data-end="1667">Tecnologia al servizio dei porti</h4>
<p data-start="1669" data-end="2025">Le Pelikan Classe “A” sono state progettate per operare in contesti portuali complessi e ad alta intensità di traffico. Lo scafo in acciaio, la sovrastruttura in alluminio, i sistemi di raccolta dei rifiuti galleggianti e le cisterne dedicate al recupero di idrocarburi consentono un impiego flessibile ed efficace nelle diverse aree operative degli scali.</p>
<p data-start="2027" data-end="2453">Dal punto di vista logistico, l’introduzione di queste unità rappresenta un passo concreto verso porti più <strong data-start="2134" data-end="2170">efficienti, sicuri e sostenibili</strong>. In un quadro caratterizzato dall’espansione dei terminal container, delle banchine per rinfuse e delle infrastrutture dedicate al traffico passeggeri e crocieristico, la gestione degli specchi acquei diventa una componente essenziale della qualità complessiva dei servizi portuali.</p>
<h4 data-start="2455" data-end="2495">Un progetto che guarda al territorio</h4>
<p data-start="2497" data-end="2849">Il progetto assume anche una dimensione territoriale più ampia. Secondo il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, l’iniziativa dimostra la capacità del distretto cantieristico e logistico marchigiano di <strong data-start="2698" data-end="2747">esportare competenze e soluzioni tecnologiche</strong> su scala nazionale, rafforzando il ruolo di Ancona come polo di innovazione legato alla Blue Economy.</p>
<p data-start="2851" data-end="3175">Nel dibattito locale è emersa inoltre la possibilità di un utilizzo alternativo delle unità Pelikan nei periodi di inattività, ad esempio come mezzi per collegamenti marittimi urbani o turistici a basso impatto ambientale. Un’ipotesi che aprirebbe a una maggiore integrazione tra infrastrutture portuali, città e waterfront.</p>
<h4 data-start="3177" data-end="3233">Blue Economy e logistica, una convergenza strategica</h4>
<p data-start="3235" data-end="3667">Dagli interventi delle Autorità di Sistema Portuale e delle istituzioni presenti al varo emerge una linea condivisa: la portualità del futuro non può limitarsi alla sola movimentazione delle merci, ma deve evolvere integrando <strong data-start="3461" data-end="3535">innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e sviluppo economico</strong>. È in questa prospettiva che si colloca il paradigma della Blue Economy, sempre più centrale nelle politiche portuali e logistiche.</p>
<p data-start="3669" data-end="3956">L’esperienza delle Pelikan conferma come le soluzioni ambientali avanzate possano diventare un fattore distintivo per i porti italiani, contribuendo a rafforzarne l’attrattività internazionale e a sostenere la transizione del sistema logistico verso modelli più resilienti e sostenibili.</p>
</div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:30px;width:100%;"></div></div></div></div></div>]]></content:encoded>
					
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		<title>La logistica 2026 tra intelligenza artificiale e visione strategica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubdate>Wed, 14 Jan 2026 13:27:31 +0000</pubdate>
				<category><![CDATA[Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[logistica]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 2026 segna il passaggio cruciale della logistica dall’era della sperimentazione a quella dell’integrazione massiccia dell’IA. Come evidenziato dal Transportation Pulse Report, l'Intelligenza Artificiale non è più un'opzione, ma il motore primario per efficienza e sostenibilità. Mentre le aziende trasformano i dati in decisioni in tempo reale, realtà lungimiranti come l'AdSP della Sardegna ridefiniscono le infrastrutture con il supporto strategico del Financial Times. Un viaggio tra algoritmi e visioni geopolitiche che sta riscrivendo il futuro del trasporto merci...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-8 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-background-position:left top;--awb-border-sizes-top:0px;--awb-border-sizes-bottom:0px;--awb-border-sizes-left:0px;--awb-border-sizes-right:0px;--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:0px;--awb-padding-bottom:20px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-7 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last" style="--awb-padding-right:10%;--awb-padding-left:10%;--awb-bg-size:cover;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy"><div class="fusion-image-element fusion-image-align-center in-legacy-container" style="text-align:center;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><div class="imageframe-align-center"><span class="fusion-imageframe imageframe-none imageframe-9 hover-type-none"><img decoding="async" src="http://www.interskills.it/forges/wp-content/uploads/2016/07/divide-1.png" alt class="img-responsive"/></span></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;margin-bottom:30px;width:100%;"></div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-image-element fusion-image-align-center in-legacy-container" style="text-align:center;--awb-liftup-border-radius:0px;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><div class="imageframe-align-center"><div class="awb-image-frame awb-image-frame-10 imageframe-liftup"><span class="fusion-imageframe imageframe-none imageframe-10"><a href="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/01/Transportation-market.webp" class="fusion-lightbox" data-rel="iLightbox[e55520473b9f1a52cda]" data-title="Transportation market" title="Transportation market"><img decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/01/Transportation-market.webp" alt class="img-responsive wp-image-4114" srcset="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/01/Transportation-market-200x133.webp 200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/01/Transportation-market-400x267.webp 400w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/01/Transportation-market-600x400.webp 600w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/01/Transportation-market-800x533.webp 800w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/01/Transportation-market-1200x800.webp 1200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/01/Transportation-market.webp 1920w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1200px" /></a></span></div></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:50px;width:100%;"></div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-text fusion-text-9"><p><span class="fusion-dropcap dropcap dropcap-boxed L" style="--awb-border-radius:50%;">T</span>l settore dei trasporti e della logistica non sta semplicemente cambiando; sta attraversando una metamorfosi profonda, una di quelle fratture temporali che separano il &#8220;come abbiamo sempre fatto&#8221; dal &#8220;come sopravviveremo domani&#8221;. Se il 2024 e il 2025 sono stati gli anni della sperimentazione e dei progetti pilota, il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="320">2026</b> si sta delineando come l&#8217;anno della <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="361">svolta definitiva</b>. Non è più tempo di chiederci se l’Intelligenza Artificiale (IA) entrerà nei nostri magazzini o sui nostri ponti di comando: la domanda ora è quanto velocemente sapremo integrarla nel tessuto connettivo delle nostre infrastrutture.</p>
<h4 data-path-to-node="4">La Svolta del &#8220;Transportation Pulse Report 2026&#8221;</h4>
<p data-path-to-node="5">Il punto di partenza di questa analisi è cristallizzato nel recente <a href="https://www.transporeon.com/en/reports/pulse-report-2025" target="_blank" rel="noopener"><i data-path-to-node="5" data-index-in-node="68">Transportation Pulse Report 2026</i></a>, un documento che agisce da termometro per l’intero comparto. Il rapporto evidenzia un passaggio cruciale: l’IA ha smesso di essere un &#8220;accessorio di lusso&#8221; per diventare il motore primario dell’efficienza operativa.</p>
<p data-path-to-node="6">Siamo entrati in una fase di adozione di massa. Le aziende non guardano più all&#8217;IA con il timore di chi vede una tecnologia aliena, ma con il pragmatismo di chi deve gestire margini sempre più sottili e catene di approvvigionamento sempre più volatili. La parola d&#8217;ordine è <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="274">integrazione</b>. Secondo i dati di Transporeon, la capacità di elaborare volumi massicci di dati in tempo reale sta permettendo di abbattere i costi operativi e, contemporaneamente, di rispondere alle stringenti richieste di sostenibilità ambientale. Non si tratta solo di &#8220;fare più in fretta&#8221;, ma di &#8220;fare meglio&#8221;, ottimizzando ogni singolo chilometro percorso e ogni metro cubo di carico.</p>
<p data-path-to-node="6"><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:30px;margin-bottom:30px;width:100%;"></div><div class="fusion-sep-clear"></div></p>
<p data-path-to-node="6"><img decoding="async" class="wp-image-4107 alignleft" src="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/01/Transportation_Pulse-Report-2025.webp" alt="" width="609" height="343" srcset="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/01/Transportation_Pulse-Report-2025-18x10.webp 18w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/01/Transportation_Pulse-Report-2025-200x113.webp 200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/01/Transportation_Pulse-Report-2025-300x169.webp 300w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/01/Transportation_Pulse-Report-2025-400x225.webp 400w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/01/Transportation_Pulse-Report-2025-600x338.webp 600w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/01/Transportation_Pulse-Report-2025-768x432.webp 768w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/01/Transportation_Pulse-Report-2025-800x450.webp 800w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/01/Transportation_Pulse-Report-2025-1024x576.webp 1024w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/01/Transportation_Pulse-Report-2025-1200x675.webp 1200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/01/Transportation_Pulse-Report-2025-1536x864.webp 1536w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/01/Transportation_Pulse-Report-2025.webp 2560w" sizes="(max-width: 609px) 100vw, 609px" />Mentre la &#8220;riduzione dei costi&#8221; è in cima alla lista delle priorità strategiche per il 2025 tra gli spedizionieri, scelta dal 76% degli intervistati, &#8220;l&#8217;espansione del mercato&#8221; è in testa per vettori e 3PL, con il 50% degli intervistati che la considera prioritaria. &#8220;Digitalizzazione della supply chain&#8221; e &#8220;Iniziative di sostenibilità&#8221; si sono classificate rispettivamente al secondo e al terzo posto per entrambi gli attori della supply chain.</p>
<h4 data-path-to-node="7">Dall’Esperimento alla Realtà Operativa</h4>
<p data-path-to-node="8">Il 2026 segna il confine tra l&#8217;IA teorica e quella applicata. Se guardiamo alle banchine dei porti o ai grandi hub intermodali, l’integrazione è ormai capillare. L&#8217;intelligenza artificiale sta diventando il &#8220;sistema nervoso&#8221; del trasporto.</p>
<p data-path-to-node="9">Le applicazioni sono molteplici e toccano ogni anello della catena:</p>
<ol start="1" data-path-to-node="10">
<li>
<p data-path-to-node="10,0,0"><b data-path-to-node="10,0,0" data-index-in-node="0">Manutenzione Predittiva:</b> I veicoli e le infrastrutture &#8220;parlano&#8221;, segnalando l&#8217;usura prima che si trasformi in guasto, riducendo i tempi di fermo e aumentando la sicurezza stradale.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="10,1,0"><b data-path-to-node="10,1,0" data-index-in-node="0">Ottimizzazione dei Percorsi:</b> Non si tratta più solo di evitare il traffico, ma di calcolare variabili dinamiche come il consumo energetico, le emissioni di CO2 e le finestre di consegna in un ecosistema interconnesso.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="10,2,0"><b data-path-to-node="10,2,0" data-index-in-node="0">Gestione della Domanda:</b> Grazie ad algoritmi predittivi evoluti, le aziende sono in grado di anticipare i picchi di domanda, posizionando le risorse laddove serviranno prima ancora che il cliente emetta l&#8217;ordine.</p>
</li>
</ol>
<p data-path-to-node="11">Questa integrazione sta trasformando il ruolo stesso dell&#8217;operatore logistico: da mero trasportatore di merci a gestore di flussi informativi. In questo scenario, il dato è il nuovo carburante, ma l&#8217;IA è il motore che lo trasforma in valore.</p>
<h4 data-path-to-node="12">Infrastrutture Strategiche: Il Caso Sardegna e il Financial Times</h4>
<p data-path-to-node="13">Ma la tecnologia, da sola, non basta se non è supportata da una visione infrastrutturale di lungo periodo. Un esempio emblematico di questo cambio di paradigma arriva dal Mediterraneo, e precisamente dall’<b data-path-to-node="13" data-index-in-node="205">Autorità di Sistema Portuale (AdSP) del Mare di Sardegna</b>.</p>
<p data-path-to-node="14">In una mossa che ha attirato l&#8217;attenzione della stampa internazionale, l&#8217;AdSP sarda ha scelto di avvalersi della consulenza del <i data-path-to-node="14" data-index-in-node="128">Financial Times</i> per definire le proprie strategie di sviluppo delle opere infrastrutturali. Questa collaborazione non è casuale: in un mondo globalizzato, un porto non è solo un molo di attracco, ma un nodo strategico in una rete economica complessa. Affidarsi all’intelligence economica di una testata come il FT significa riconoscere che le grandi opere devono essere figlie di analisi predittive sui mercati globali, sui flussi energetici e sulle nuove rotte della logistica green.</p>
<p data-path-to-node="15">L&#8217;obiettivo della Sardegna è chiaro: posizionarsi come hub logistico di eccellenza, capace di attrarre investimenti internazionali grazie a una pianificazione che unisce la solidità del cemento alla fluidità della strategia finanziaria. È la dimostrazione che l’innovazione della logistica 2026 viaggia su due binari paralleli: quello della <b data-path-to-node="15" data-index-in-node="341">tecnologia digitale</b> (IA) e quello della <b data-path-to-node="15" data-index-in-node="381">sapienza strategica</b> (consulenza di alto livello).</p>
<h4 data-path-to-node="16">Un Ecosistema Resiliente e Connesso</h4>
<p data-path-to-node="17">Il filo conduttore che lega il <i data-path-to-node="17" data-index-in-node="31">Transportation Pulse Report</i> alle strategie dei porti sardi è la ricerca della <b data-path-to-node="17" data-index-in-node="109">resilienza</b>. Il settore ha imparato duramente che gli shock (pandemie, crisi geopolitiche, cambiamenti climatici) sono la nuova normalità. L&#8217;IA offre la flessibilità necessaria per reagire in tempo reale, mentre una pianificazione infrastrutturale intelligente garantisce la tenuta del sistema nel lungo termine.</p>
<p data-path-to-node="18">Nel 2026, la logistica non è più un settore &#8220;silenzioso&#8221; che lavora dietro le quinte. È diventata il laboratorio più avanzato dell&#8217;applicazione tecnologica. Chi saprà interlacciare correttamente l&#8217;adozione dell&#8217;intelligenza artificiale con una visione geopolitica e strategica delle infrastrutture – proprio come sta tentando di fare l&#8217;Autorità sarda – sarà il leader della logistica di domani.</p>
<p data-path-to-node="20">Siamo di fronte a una fase di svolta che non ammette ritardi. L&#8217;adozione dell&#8217;IA, come evidenziato dalle cronache di questo inizio 2026, è ormai una realtà che permea ogni decisione, dal piccolo padroncino alla grande autorità portuale. Il messaggio che arriva dai report e dalle scelte strategiche dei player di settore è univoco: il futuro della logistica appartiene a chi saprà trasformare la complessità in opportunità attraverso l&#8217;uso intelligente dei dati e la lungimiranza nelle infrastrutture. La &#8220;svolta&#8221; è qui, e ha il volto di un algoritmo capace di apprendere e di una banchina capace di connettersi al cuore dell&#8217;economia mondiale.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:30px;width:100%;"></div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div></div></div>]]></content:encoded>
					
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		<title>Gli aumenti dei pedaggi autostradali e le conseguenze per l’autotrasporto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubdate>Wed, 07 Jan 2026 07:20:09 +0000</pubdate>
				<category><![CDATA[Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[autotrasporto]]></category>
		<category><![CDATA[costi logistici]]></category>
		<category><![CDATA[infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[pedaggi autostradali]]></category>
		<category><![CDATA[settore autotrasporto preoccupazioni]]></category>
		<category><![CDATA[spedizioni doganali]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 1° gennaio 2026 gli aumenti dei pedaggi autostradali sono entrati in vigore su gran parte della rete italiana, con effetti immediati sui costi dell’autotrasporto. Un rincaro che va oltre la dimensione tariffaria e incide in modo strutturale su marginalità, pianificazione delle rotte, utilizzo delle infrastrutture e sostenibilità economica delle imprese di trasporto e logistica...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-9 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-background-position:left top;--awb-border-sizes-top:0px;--awb-border-sizes-bottom:0px;--awb-border-sizes-left:0px;--awb-border-sizes-right:0px;--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:0px;--awb-padding-bottom:20px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-8 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last" style="--awb-padding-right:10%;--awb-padding-left:10%;--awb-bg-size:cover;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy"><div class="fusion-image-element fusion-image-align-center in-legacy-container" style="text-align:center;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><div class="imageframe-align-center"><span class="fusion-imageframe imageframe-none imageframe-11 hover-type-none"><img decoding="async" src="http://www.interskills.it/forges/wp-content/uploads/2016/07/divide-1.png" alt class="img-responsive"/></span></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;margin-bottom:30px;width:100%;"></div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-image-element fusion-image-align-center in-legacy-container" style="text-align:center;--awb-liftup-border-radius:0px;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><div class="imageframe-align-center"><div class="awb-image-frame awb-image-frame-12 imageframe-liftup"><span class="fusion-imageframe imageframe-none imageframe-12"><a href="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2023/11/traffico.jpg" class="fusion-lightbox" data-rel="iLightbox[2c0d47705d1230dbda1]" data-title="traffico" title="traffico"><img decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2023/11/traffico.jpg" alt class="img-responsive wp-image-3603" srcset="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2023/11/traffico-200x133.jpg 200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2023/11/traffico-400x267.jpg 400w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2023/11/traffico-600x400.jpg 600w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2023/11/traffico-800x533.jpg 800w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2023/11/traffico-1200x800.jpg 1200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2023/11/traffico.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1200px" /></a></span></div></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:50px;width:100%;"></div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-text fusion-text-10"><p><span class="fusion-dropcap dropcap dropcap-boxed L" style="--awb-border-radius:50%;">D</span>al <strong data-start="437" data-end="456">1° gennaio 2026</strong> sono scattati nuovi adeguamenti dei pedaggi autostradali sulla rete italiana, con incrementi medi intorno all’<strong data-start="562" data-end="591">1,5% e punte fino al 1,9%</strong> su <a href="https://www.firstonline.info/en/rincari-autostrade-2026-pedaggi-piu-cari-dal-1-gennaio-aumenti-fino-all19-ecco-dove-e-perche/" target="_blank" rel="noopener">alcune tratte strategiche</a>. Per le imprese di autotrasporto, che già affrontano costi operativi serrati, questo rappresenta più di un semplice rincaro: è un ulteriore elemento di pressione in un sistema già caratterizzato da sfide strutturali e competitivo a livello europeo.</p>
<p data-start="908" data-end="1419">I pedaggi rappresentano una voce significativa nella <em data-start="961" data-end="982">struttura dei costi</em> dell’autotrasporto su gomma: in Italia, grazie alla distribuzione geografica estesa da Nord a Sud, il costo del pedaggio pesa percentualmente di più sul totale dei costi di viaggio <a href="https://www.freightperspectives.com/p/understanding-road-transportation" target="_blank" rel="noopener">rispetto ad altri paesi UE</a>. Ogni aumento tariffario, per quanto coerente con gli adeguamenti contrattuali e l’inflazione programmata, si traduce immediatamente in maggiori costi per le imprese di trasporto e logistica.</p>
<p data-start="1241" data-end="1384">Gli aumenti dei pedaggi sono entrati in vigore perché discendono direttamente dal quadro regolatorio che disciplina le concessioni autostradali. Le convenzioni in essere prevedono infatti meccanismi di adeguamento tariffario legati all’andamento dell’inflazione e ad altri parametri economici, che non lasciano margini di discrezionalità una volta maturate le condizioni previste.</p>
<p data-start="1241" data-end="1384">Va inoltre ricordato che, negli anni precedenti, gli adeguamenti tariffari erano stati più volte rinviati attraverso interventi governativi di congelamento delle tariffe. Tuttavia, tali blocchi non hanno retto sul piano giuridico: la Corte Costituzionale ha infatti dichiarato illegittimi i rinvii automatici degli aumenti, rendendo vincolante l’applicazione degli adeguamenti previsti dalle convenzioni di concessione. Di conseguenza, l’Autorità di Regolazione dei Trasporti ha dato attuazione agli incrementi a partire dal 1° gennaio 2026.</p>
<h4 data-start="1421" data-end="1469"><strong data-start="1425" data-end="1469">Impatto immediato sui costi operativi</strong></h4>
<p data-start="1471" data-end="1971">L’autotrasporto su strada è un settore dove i margini sono storicamente ridotti e dove <em data-start="1558" data-end="1595">ogni variazione delle voci di costo</em> si riflette rapidamente nei bilanci. Oltre al carburante, alla manodopera e all’ammortamento dei veicoli, i pedaggi sono tra le principali voci di costo variabili per i trasportatori. Aumenti delle tariffe — anche dell’1,5% — si sommano a un contesto di costi già in crescita, incidendo in maniera proporzionale su ogni ciclo di consegna.</p>
<p data-start="1973" data-end="2409">Questa dinamica è particolarmente sensibile per il trasporto a <em data-start="2036" data-end="2058">corto e medio raggio</em>, dove i percorsi autostradali sono frequenti e costituiscono una porzione significativa del tempo di viaggio. Per le imprese che operano in <strong data-start="2199" data-end="2233">catene logistiche just-in-time</strong>, anche piccoli aumenti dei costi unitari possono spingere a rivedere il pricing verso i committenti, con il rischio di generare tensioni commerciali nella catena di fornitura.</p>
<p data-start="2482" data-end="2895">Una conseguenza indiretta dell’aumento dei pedaggi è la <strong data-start="2538" data-end="2570">riprogettazione dei percorsi</strong>. Alcune imprese possono valutare l’uso di strade secondarie a costo zero, ma ciò comporta spesso <em data-start="2668" data-end="2699">tempi di percorrenza maggiori</em>, maggior consumo di carburante, usura dei veicoli e rischi logistici più elevati. La scelta tra velocità e costo diventa più complessa, soprattutto su tratte dove i pedaggi incidono maggiormente.</p>
<p data-start="2897" data-end="3291">In un sistema logistico sempre più integrato — dove <em data-start="2949" data-end="2995">tempi di consegna, affidabilità e puntualità</em> sono fattori chiave di competitività — ogni deviazione dalla rotta ottimale può tradursi in inefficienze e costi nascosti. Per esempio, un percorso più lungo per evitare un tratto a pedaggio può ridurre l’utilizzo giornaliero degli automezzi, abbassando la produttività complessiva della flotta.</p>
<h4 data-start="3293" data-end="3353"><strong data-start="3297" data-end="3353">Pressione sui servizi e marginalità delle imprese</strong></h4>
<p data-start="3355" data-end="3799">Nel lungo periodo, l’aumento dei pedaggi rischia di <strong data-start="3407" data-end="3459">comprimere ulteriormente i margini delle imprese</strong>, specie per quelle di piccole e medie dimensioni. Le associazioni di categoria evidenziano che le difficoltà non derivano solamente dall’incremento tariffario in sé, ma dal fatto che questo <a href="https://www.onroadmag.com/pedaggi-autostradali-trasportounito-critica/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">si aggiunge a un quadro più ampio di costi crescenti</a> (carburante, personale, manutenzione delle infrastrutture).</p>
<p data-start="3801" data-end="4236">Per gli autotrasportatori, questo significa dover <strong data-start="3851" data-end="3887">ritoccare al rialzo i preventivi</strong>, trovare nuove efficienze operative, oppure <em data-start="3932" data-end="3970">assorbire la maggior parte dei costi</em>, mettendo sotto pressione la sostenibilità economica dell’impresa. In un mercato europeo dove la concorrenza resta intensa e i prezzi di trasporto sono sotto pressione, la possibilità di trasferire questi costi alle tariffe di vendita non è automatica né garantita.</p>
<p data-start="4288" data-end="4841">Le associazioni di autotrasporto sottolineano la paradossale situazione in cui <em data-start="4476" data-end="4599">si paga di più per utilizzare infrastrutture che spesso soffrono di cantieri diffusi e ritardi nei lavori di manutenzione</em>. Se l’aumento dei pedaggi non si traduce in un tangibile miglioramento dell’efficienza della rete, il settore logistico rischia di pagare un conto alto per un servizio percepito come invariato o peggiore.</p>
<p data-start="4843" data-end="5124">Una rete infrastrutturale efficiente è essenziale per la competitività del sistema logistico nazionale, e gli investimenti programmati dovrebbero essere correlati a miglioramenti misurabili nella qualità del servizio e nella capacità di flusso merci, non solo ai livelli tariffari.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:30px;width:100%;"></div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div></div></div>]]></content:encoded>
					
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		<title>ANAC blocca la gara per le opere nei porti di Napoli e Salerno: “Vizi gravi, procedura da rifare”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubdate>Sun, 23 Nov 2025 11:25:30 +0000</pubdate>
				<category><![CDATA[Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[anac]]></category>
		<category><![CDATA[infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[porti Campania]]></category>
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					<description><![CDATA[L’ANAC ha annullato la gara da 18 milioni destinata ai porti di Napoli e Salerno, rilevando gravi vizi di illegittimità nella documentazione e nei requisiti richiesti ai partecipanti. L’intervento riguarda opere strategiche per l’efficienza degli scali, ora rallentate. L’AdSP del Mar Tirreno Centrale dovrà riprogettare l’intera procedura per garantire trasparenza e conformità normativa....]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-10 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-background-position:left top;--awb-border-sizes-top:0px;--awb-border-sizes-bottom:0px;--awb-border-sizes-left:0px;--awb-border-sizes-right:0px;--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:0px;--awb-padding-bottom:20px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-9 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last" style="--awb-padding-right:10%;--awb-padding-left:10%;--awb-bg-size:cover;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy"><div class="fusion-image-element fusion-image-align-center in-legacy-container" style="text-align:center;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><div class="imageframe-align-center"><span class="fusion-imageframe imageframe-none imageframe-13 hover-type-none"><img decoding="async" src="http://www.interskills.it/forges/wp-content/uploads/2016/07/divide-1.png" alt class="img-responsive"/></span></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;margin-bottom:30px;width:100%;"></div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-image-element fusion-image-align-center in-legacy-container" style="text-align:center;--awb-liftup-border-radius:0px;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><div class="imageframe-align-center"><div class="awb-image-frame awb-image-frame-14 imageframe-liftup"><span class="fusion-imageframe imageframe-none imageframe-14"><a href="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/01/porto-di-napoli.webp" class="fusion-lightbox" data-rel="iLightbox[23134de52f651100074]" data-title="porto di napoli" title="porto di napoli"><img decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/01/porto-di-napoli.webp" alt class="img-responsive wp-image-3928" srcset="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/01/porto-di-napoli-200x133.webp 200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/01/porto-di-napoli-400x267.webp 400w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/01/porto-di-napoli-600x400.webp 600w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/01/porto-di-napoli-800x533.webp 800w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/01/porto-di-napoli-1200x800.webp 1200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/01/porto-di-napoli.webp 1920w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1200px" /></a></span></div></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:50px;width:100%;"></div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-text fusion-text-11"><p><span class="fusion-dropcap dropcap dropcap-boxed L" style="--awb-border-radius:50%;">L</span>a gara da oltre 18 milioni di euro destinata a interventi infrastrutturali nei porti di Napoli e Salerno è stata ufficialmente bloccata dall’Autorità Nazionale Anticorruzione, che ha riscontrato una serie di irregolarità tali da richiedere l’intero rifacimento della procedura. Il provvedimento, pubblicato sul sito dell’ANAC, mette nuovamente sotto i riflettori i criteri di trasparenza e legalità nelle opere pubbliche strategiche della portualità tirrenica.</p>
<p data-start="878" data-end="1503">Secondo quanto emerso, ANAC – attraverso la <strong data-start="922" data-end="961">Delibera n. 430 del 5 novembre 2025</strong> – ha rilevato «gravi vizi di illegittimità» nella procedura di gara attivata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale. Le criticità riguardano diversi aspetti: dalla formulazione della documentazione di gara, ritenuta non conforme ai principi di trasparenza e parità di trattamento, fino alla gestione dei requisiti richiesti ai partecipanti, giudicati opachi o non coerenti con la normativa sugli appalti. Un quadro che, per ANAC, non lascia spazio a correttivi parziali: la gara va annullata e completamente riprogettata.</p>
<p data-start="1505" data-end="1983">A essere interessati dallo stop sono lavori considerati strategici per l’efficienza dei due scali: opere di manutenzione, adeguamento e potenziamento delle banchine, dragaggi e interventi infrastrutturali indispensabili per sostenere il traffico merci e crocieristico. La decisione arriva in un momento delicato per la portualità campana, già impegnata a fronteggiare problemi di congestione, attese e richieste crescenti da parte degli operatori logistici e dell’autotrasporto.</p>
<p data-start="1985" data-end="2552">La vicenda sta generando reazioni anche sul fronte economico. <strong data-start="2047" data-end="2072">Confindustria Salerno</strong>, ad esempio, ha richiamato l’attenzione sul rischio che un nuovo stop burocratico si traduca in un ulteriore rallentamento per un comparto già provato dall’aumento dei costi dei materiali e dalla difficoltà di programmare gli investimenti. In particolare, l’associazione degli industriali ha chiesto di evitare “paralisi operative” e di rivedere i meccanismi della gara in modo rapido e trasparente, così da non penalizzare né gli operatori portuali né le imprese di costruzione.</p>
<p data-start="3061" data-end="3475">Sebbene la delibera ANAC abbia forza immediata, non si tratta di una bocciatura definitiva dell’intervento infrastrutturale, ma della richiesta formale di correggere la rotta. Il provvedimento, infatti, punta a ristabilire un percorso conforme alla legge, evitando il rischio – sempre concreto nei grandi appalti pubblici – di contenziosi, ricorsi o, peggio, affidamenti privi delle garanzie minime di trasparenza.</p>
<p data-start="3477" data-end="3910">La palla ora passa all’AdSP del Mar Tirreno Centrale, che dovrà riprogettare l’intera gara, riscrivere la documentazione, rivedere i requisiti e assicurarsi che il nuovo bando sia inattaccabile sul piano giuridico. Un compito che richiede tempi certi e un coordinamento accurato, perché ogni mese perso rischia di tradursi in un ritardo strutturale per due porti che rappresentano un asse fondamentale per l’economia del Mezzogiorno.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:30px;width:100%;"></div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div></div></div>]]></content:encoded>
					
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