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	<title>News &#8211; Gruppo Forges Davanzati</title>
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		<title>Riforma dei porti, tra regia nazionale e ruolo dei territori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 08:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità di Sistema Portuale]]></category>
		<category><![CDATA[logistica marittima italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Porti d’Italia]]></category>
		<category><![CDATA[riforma governance portuale]]></category>
		<category><![CDATA[traffici commerciali porti]]></category>
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					<description><![CDATA[La riforma della governance portuale, oggi al vaglio del Parlamento, punta a superare la frammentazione del sistema italiano con una regia nazionale affidata a Porti d’Italia S.p.A. L’obiettivo è coordinare investimenti, infrastrutture e logistica per rendere gli scali più competitivi nel Mediterraneo. Restano però nodi aperti su autonomia delle Autorità portuali, ruolo dei Comuni, concorrenza, concessioni e tempi decisionali. L’impatto sui traffici commerciali dipenderà dalla capacità della riforma di semplificare senza creare nuova burocrazia...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-background-position:left top;--awb-border-sizes-top:0px;--awb-border-sizes-bottom:0px;--awb-border-sizes-left:0px;--awb-border-sizes-right:0px;--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:0px;--awb-padding-bottom:20px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;" data-scroll-devices="small-visibility,medium-visibility,large-visibility"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-image-element" style="text-align:center;--awb-liftup-border-radius:0px;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><div class="awb-image-frame awb-image-frame-1 imageframe-liftup"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-1"><a href="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/07/riforma-governance-portuale.webp" class="fusion-lightbox" data-rel="iLightbox[bc6d7ebf5fc4278ec32]" data-title="riforma governance portuale" title="riforma governance portuale"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1536" height="1024" src="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/07/riforma-governance-portuale.webp" alt class="img-responsive wp-image-4226" srcset="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/07/riforma-governance-portuale-200x133.webp 200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/07/riforma-governance-portuale-400x267.webp 400w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/07/riforma-governance-portuale-600x400.webp 600w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/07/riforma-governance-portuale-800x533.webp 800w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/07/riforma-governance-portuale-1200x800.webp 1200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/07/riforma-governance-portuale.webp 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, (max-width: 640px) 100vw, 1200px" /></a></span></div></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:50px;width:100%;"></div><div class="fusion-text fusion-text-1"><span class="fusion-dropcap dropcap dropcap-boxed L" style="--awb-border-radius:50%;">I</span>
<p class="isSelectedEnd">La <a href="https://www.mit.gov.it/comunicazione/news/porti-svolta-storica-libera-alla-riforma-nasce-porti-ditalia-spa" target="_blank" rel="noopener">riforma della governance portuale</a> arriva in un momento decisivo per l’Italia marittima. Il disegno di legge punta a riordinare la legge 84/1994 e a superare uno dei limiti storici del sistema: la frammentazione decisionale tra scali, Autorità di sistema portuale, ministero, territori e operatori. Il cuore del progetto è la creazione di una regia nazionale, attraverso Porti d’Italia S.p.A., società pubblica chiamata a coordinare la programmazione degli investimenti strategici e a rafforzare il ruolo del Paese come piattaforma logistica del Mediterraneo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il principio è condivisibile: i porti italiani non possono più competere solo tra loro, ma <a href="https://www.mit.gov.it/comunicazione/news/porti-incontro-sul-disegno-di-legge-di-riforma-della-governance-portuale" target="_blank" rel="noopener">devono presentarsi</a> come un sistema integrato. Significa decidere dove concentrare dragaggi, banchine, collegamenti ferroviari, digitalizzazione, retroporti e corridoi logistici. In questa prospettiva la riforma dovrebbe funzionare come una cabina di regia capace di distinguere le priorità nazionali dalle esigenze locali, evitando duplicazioni, ritardi e scelte scollegate dai traffici reali. Il MIT indica proprio nella programmazione degli investimenti, nella semplificazione delle procedure e nel coordinamento tra porti, logistica e reti di trasporto alcuni degli obiettivi centrali del provvedimento.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ma il punto delicato è l’equilibrio dei poteri. Confitarma <a href="https://www.confitarma.it/confitarma-audita-sulla-riforma-della-governance-portuale/" target="_blank" rel="noopener">ha espresso</a> un giudizio complessivamente positivo sull’idea di una visione centrale, legandola però alla necessità di rafforzare la competitività del sistema marittimo nazionale e di chiarire ruoli, competenze e strumenti attuativi. Il tema è evitare che una riforma pensata per aumentare efficienza produca nuovi costi, maggiori incertezze o una sovrapposizione burocratica rispetto alle Autorità di sistema portuale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Dall’altra parte, ANCI chiede che i Comuni non vengano marginalizzati. I porti non sono infrastrutture isolate: incidono su urbanistica, ambiente, mobilità, lavoro e qualità della vita delle città. Per questo l’associazione dei Comuni chiede un rafforzamento del loro ruolo nella governance e nella pianificazione, una maggiore condivisione delle scelte e l’istituzione di strumenti perequativi a favore delle città portuali. Una governance efficace dovrebbe quindi mantenere un coinvolgimento reale degli enti locali, soprattutto su piani regolatori portuali, rapporto porto-città e opere che modificano l’assetto urbano.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’AGCM ha invece <a href="https://www.agenzianova.com/a/6a45100f6256f7.58233158/7562964/2026-07-01/speciale-porti-antitrust-garantire-accesso-equo-alle-infrastrutture-e-sanzioni-per-chi-viola-le-regole" target="_blank" rel="noopener">spostato l’attenzione</a> sulla concorrenza. La riforma, secondo l’Antitrust, va nella direzione giusta se supera la frammentazione e introduce criteri oggettivi per scegliere gli investimenti; deve però garantire accesso equo, ragionevole e non discriminatorio alle infrastrutture, maggiore trasparenza nelle concessioni e regole chiare sulle gare. Questo punto è cruciale: senza concorrenza e certezza regolatoria, anche la migliore pianificazione rischia di non attrarre capitali privati.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’impatto sui traffici commerciali potrebbe essere significativo, ma non automatico. Se la riforma ridurrà tempi autorizzativi, incertezza sulle concessioni e dispersione degli investimenti, i porti italiani potranno intercettare più container, ro-ro, rinfuse e traffici energetici, rafforzando i collegamenti con ferrovia e retroporti. Il vantaggio sarebbe soprattutto competitivo: rendere più affidabile la catena logistica italiana rispetto agli scali del Nord Europa e agli hub mediterranei concorrenti. Il Governo collega esplicitamente la riforma alla crescita dei traffici, all’attrazione di nuovi investimenti e al rafforzamento dell’Italia come piattaforma logistica centrale nel Mediterraneo.</p>
<p>Al contrario, se Porti d’Italia diventasse un ulteriore livello decisionale, l’effetto potrebbe essere opposto: rallentamenti, conflitti istituzionali, incertezza per terminalisti e armatori. La riforma, dunque, non produrrà traffici per decreto. Potrà però creare le condizioni perché i traffici scelgano l’Italia: investimenti selettivi, regole stabili, porti connessi alla rete terrestre e una governance capace di decidere rapidamente senza cancellare il ruolo dei territori. È su questo equilibrio — regia nazionale, autonomia operativa, concorrenza e partecipazione locale — che si misurerà il vero impatto della riforma.</p>
<p>Il confronto parlamentare è già entrato nel vivo. Proprio due giorni fa, il <strong>1° luglio 2026</strong>, la <strong>IX Commissione Trasporti della Camera</strong> ha svolto un’audizione nell’ambito dell’esame del disegno di legge sul riordino della legge 84/1994 in materia di governance portuale e rilancio degli investimenti nelle infrastrutture strategiche marittime. In quella sede sono stati ascoltati, tra gli altri, il Comando generale delle Capitanerie di Porto, ANCI, Assarmatori, Assologistica, Confitarma, Italia Nostra e Legambiente: un passaggio che conferma quanto la riforma sia ancora aperta al confronto con operatori, istituzioni locali e soggetti economici direttamente coinvolti.</p>
</div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:30px;width:100%;"></div></div></div></div></div>
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		<title>Navigazione autonoma, il ponte non scompare: cambia funzione</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 10:30:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[Conditional Unmanned Bridge]]></category>
		<category><![CDATA[MASS Code IMO]]></category>
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					<description><![CDATA[La navigazione autonoma non significa navi senza equipaggio, ma automazione controllata di alcune funzioni del ponte. Il caso ABS-Polaris-HHI-AVIKUS sul Conditional Unmanned Bridge per una VLOC da 325.000 dwt mostra un modello realistico: sistemi capaci di gestire la rotta in mare aperto, entro condizioni operative definite, con sensori integrati, ridondanze, procedure di handover e supervisione umana. La sfida è tecnica e regolatoria: safety, cybersecurity, COLREG, certificazione e MASS Code IMO diventano centrali per trasformare l’autonomia in una soluzione affidabile...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-background-position:left top;--awb-border-sizes-top:0px;--awb-border-sizes-bottom:0px;--awb-border-sizes-left:0px;--awb-border-sizes-right:0px;--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:0px;--awb-padding-bottom:20px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;" data-scroll-devices="small-visibility,medium-visibility,large-visibility"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-image-element" style="text-align:center;--awb-liftup-border-radius:0px;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><div class="awb-image-frame awb-image-frame-2 imageframe-liftup"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-2"><a href="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/06/navi-a-guida-autonoma.webp" class="fusion-lightbox" data-rel="iLightbox[83ee0264dc872e5c5c7]" data-title="navi a guida autonoma" title="navi a guida autonoma"><img decoding="async" width="1536" height="1024" src="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/06/navi-a-guida-autonoma.webp" alt class="img-responsive wp-image-4221" srcset="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/06/navi-a-guida-autonoma-200x133.webp 200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/06/navi-a-guida-autonoma-400x267.webp 400w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/06/navi-a-guida-autonoma-600x400.webp 600w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/06/navi-a-guida-autonoma-800x533.webp 800w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/06/navi-a-guida-autonoma-1200x800.webp 1200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/06/navi-a-guida-autonoma.webp 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, (max-width: 640px) 100vw, 1200px" /></a></span></div></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:50px;width:100%;"></div><div class="fusion-text fusion-text-2"><p><span class="fusion-dropcap dropcap dropcap-boxed L" style="--awb-border-radius:50%;">L</span>a navigazione a guida autonoma non è più un esercizio da laboratorio, ma non coincide con la nave “senza uomini” spesso evocata dal dibattito pubblico. Il punto oggi è più concreto: affidare all’automazione alcune funzioni del ponte in condizioni operative definite, mantenendo l’uomo nella catena decisionale. È in questa direzione che va l’accordo tra <a href="https://pressreleases.eagle.org/news/abs-polaris-shipping-hhi-and-avikus-sign-agreement-for-conditional-unmanned-bridge" target="_blank" rel="noopener">ABS, Polaris Shipping, HD Hyundai Heavy Industries e AVIKUS</a> per lo studio di un <strong>Conditional Unmanned Bridge</strong> su una VLOC da 325.000 dwt.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il concetto, ripreso anche da <a href="https://www.marinelink.com/news/abs-partners-develop-conditional-unmanned-540382" target="_blank" rel="noopener">MarineLink</a>, è semplice solo in apparenza. Una grande ore carrier percorre lunghi tratti in mare aperto, con traffico più rarefatto e scenari più prevedibili rispetto a porti, stretti o acque costiere. In queste finestre operative, un sistema autonomo può assumere parte della conduzione: acquisisce dati da radar, AIS, ECDIS, GNSS, sensori meteo-marini e telecamere; fonde le informazioni in una situation awareness digitale; calcola rotta, rischio collisione, CPA/TCPA e coerenza con le COLREG. Il ponte può essere temporaneamente non presidiato, ma solo se l’ambiente resta entro un dominio operativo autorizzato: visibilità adeguata, traffico sotto soglia, sensori efficienti e ridondanze disponibili.</p>
<p class="isSelectedEnd">La parola chiave è “conditional”. Come sottolinea anche <a href="https://maritime-executive.com/article/polaris-evaluates-unmanned-bridge-for-open-ocean-navigation" target="_blank" rel="noopener">The Maritime Executive</a>, non si parla di un viaggio interamente senza equipaggio, ma di una navigazione autonoma per fasi, soprattutto in mare aperto. Il sistema non sostituisce il comandante; introduce supervisione, handover e fallback. Quando l’ambiente esce dai parametri, compare un target ambiguo o il livello di confidenza dell’algoritmo scende, il controllo deve tornare all’equipaggio o a un centro remoto secondo procedure tracciabili.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per questo la sfida non è solo software. Riguarda architetture ridondate, cybersecurity, interfacce uomo-macchina, qualità dei dati e criteri di certificazione. Una nave autonoma deve dimostrare non solo che “funziona”, ma che fallisce in modo sicuro. È qui che entrano in gioco società di classifica come ABS, chiamate a valutare hazard identification, functional safety, scenari di collision avoidance, continuità dell’alimentazione, degradazione controllata dei sistemi e compatibilità con il progetto nave. Secondo <a href="https://www.rivieramm.com/news-content-hub/news-content-hub/polaris-shipping-partners-to-design-unmanned-bridge-operations-89115" target="_blank" rel="noopener">Riviera Maritime Media</a>, il caso delle VLOC è particolarmente interessante proprio perché l’elevata quota di navigazione oceanica consente di definire con maggiore precisione il confine tra operazione automatizzata e intervento umano.</p>
<p class="isSelectedEnd">Anche il quadro regolatorio si sta muovendo. L’<a href="https://www.imo.org/en/mediacentre/hottopics/pages/autonomous-shipping.aspx" target="_blank" rel="noopener">IMO</a> ha sviluppato il MASS Code per offrire una cornice alla navigazione autonoma e remotamente controllata, con l’obiettivo di garantire livelli di safety, security e tutela ambientale equivalenti a quelli delle navi convenzionali. Il passaggio è decisivo perché trasforma l’autonomia da promessa tecnologica a materia certificabile.</p>
<p>Per lo shipping, i benefici potenziali sono concreti: riduzione del carico di lavoro in guardia, maggiore continuità decisionale, ottimizzazione di rotta, consumi più controllati e migliore gestione del rischio umano. Ma l’obiettivo realistico non è eliminare il marittimo. È spostarlo dalle attività ripetitive verso supervisione, intervento critico e gestione dell’eccezione. Come emerge anche dalla ricostruzione di <a href="https://safety4sea.com/consortium-signs-to-develop-conditional-unmanned-bridge-for-vloc/" target="_blank" rel="noopener">SAFETY4SEA</a>, la nave autonoma non nasce quando il ponte si svuota: nasce quando il ponte diventa un sistema distribuito, verificabile e capace di spiegare le proprie decisioni.</p>
</div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:30px;width:100%;"></div></div></div></div></div>
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		<title>L’evoluzione dei controlli doganali, situazione attuale e scenari futuri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 06:42:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[logistica portuale]]></category>
		<category><![CDATA[mezzi pesanti]]></category>
		<category><![CDATA[port tracking]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 29 maggio 2026, presso la Stazione Marittima Traghetti di Napoli, si è tenuto il seminario “L’evoluzione dei controlli doganali, situazione attuale e scenari futuri”, promosso dal Consiglio Territoriale degli Spedizionieri Doganali Campania e Calabria e da ASSOSPENA. L’incontro ha approfondito il ruolo sempre più strategico della dogana, tra riforme europee, digitalizzazione, CBAM, e-commerce, controlli sui rischi globali e nuove esigenze di compliance per imprese, spedizionieri e operatori della logistica internazionale...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-3 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-background-position:left top;--awb-border-sizes-top:0px;--awb-border-sizes-bottom:0px;--awb-border-sizes-left:0px;--awb-border-sizes-right:0px;--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:0px;--awb-padding-bottom:20px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;" data-scroll-devices="small-visibility,medium-visibility,large-visibility"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-image-element" style="text-align:center;--awb-liftup-border-radius:0px;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><div class="awb-image-frame awb-image-frame-3 imageframe-liftup"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-3"><a href="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/06/Convegno-20260529.webp" class="fusion-lightbox" data-rel="iLightbox[e31d432e62d5517ba99]" data-title="Convegno 20260529" title="Convegno 20260529"><img decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/06/Convegno-20260529.webp" alt class="img-responsive wp-image-4212" srcset="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/06/Convegno-20260529-200x133.webp 200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/06/Convegno-20260529-400x267.webp 400w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/06/Convegno-20260529-600x400.webp 600w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/06/Convegno-20260529-800x533.webp 800w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/06/Convegno-20260529-1200x800.webp 1200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/06/Convegno-20260529.webp 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, (max-width: 640px) 100vw, 1200px" /></a></span></div></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:50px;width:100%;"></div><div class="fusion-text fusion-text-3"><p><span class="fusion-dropcap dropcap dropcap-boxed L" style="--awb-border-radius:50%;">I</span>l 29 maggio 2026, presso la Stazione Marittima Traghetti di Napoli, in Calata Porta di Massa, si è tenuto il seminario “L’evoluzione dei controlli doganali, situazione attuale e scenari futuri”, promosso dal Consiglio Territoriale degli Spedizionieri Doganali della Campania e della Calabria e da ASSOSPENA, Associazione Spedizionieri Doganali Napoli.</p>
<p>L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto e approfondimento su un tema di crescente centralità per il commercio internazionale, per le imprese e per tutti gli operatori della filiera logistica e doganale: la trasformazione dei controlli doganali in un contesto economico e geopolitico in rapido cambiamento.</p>
<p>Nel corso del seminario è emerso come la dogana stia assumendo un ruolo sempre più strategico, non più limitato alla tradizionale funzione di presidio fiscale e amministrativo, ma sempre più orientato alla tutela del mercato, alla sicurezza degli scambi, al contrasto delle irregolarità e alla gestione dei rischi connessi ai flussi internazionali di merci. Le nuove tensioni geopolitiche, l’evoluzione delle politiche commerciali, l’introduzione di misure sanzionatorie, i nuovi dazi e il rafforzamento degli strumenti di controllo hanno infatti modificato profondamente obiettivi, responsabilità e priorità delle autorità doganali.</p>
<p>Il dibattito ha posto particolare attenzione al quadro europeo, oggi interessato da un ampio processo di riforma e modernizzazione. La riforma dell’Unione Doganale, la prospettiva dell’Autorità doganale europea, lo sviluppo dell’EU Customs Data Hub, l’introduzione del CBAM, la revisione delle regole sull’e-commerce, l’ampliamento dei divieti e delle restrizioni, la disciplina dual-use, le norme in materia di lavoro forzato e deforestazione e il rafforzamento degli strumenti antifrode delineano un sistema doganale sempre più digitale, integrato e orientato al controllo selettivo dei rischi.</p>
<p>Durante i lavori è stato evidenziato come tale evoluzione richieda agli operatori economici un approccio sempre più strutturato alla compliance doganale. La corretta gestione della classificazione delle merci, dell’origine, del valore, dei regimi doganali e della documentazione non è più soltanto un adempimento tecnico, ma un elemento determinante per la competitività delle imprese. In un mercato globale caratterizzato da regole complesse e in continua evoluzione, la capacità di prevenire criticità, organizzare correttamente i dati, presidiare le procedure e dialogare in modo efficace con le autorità rappresenta un fattore decisivo per ridurre rischi, costi e ritardi operativi.</p>
<p>Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell’e-commerce, settore nel quale la crescita esponenziale delle spedizioni di piccolo valore provenienti da Paesi terzi impone nuove modalità di controllo. La rapidità dei flussi e la frammentazione delle operazioni rendono necessario un equilibrio sempre più delicato tra semplificazione, velocità degli scambi e tutela della legalità. In questo scenario, la digitalizzazione dei processi, l’interoperabilità dei sistemi e la responsabilizzazione degli operatori assumono un ruolo essenziale.</p>
<p>Il seminario ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti istituzionali e professionali. I saluti istituzionali sono stati affidati a Domenico De Crescenzo, Presidente del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali; Alfonso Mazzamauro, Presidente del Consiglio Territoriale degli Spedizionieri Doganali Campania e Calabria.I lavori sono stati introdotti e moderati da Augusto Forges Davanzati, Presidente ASSOSPENA.</p>
<p>Sono intervenuti Claudio Oliviero, Direttore della Direzione Dogane dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli; Maria Alessandra Santillo, Direttore Territoriale ADM per la Campania; e Massimo De Gregorio, Presidente ANASPED e CONFIAD. Il confronto tra istituzioni, amministrazione doganale e rappresentanti del mondo professionale ha consentito di analizzare non solo lo stato attuale dei controlli, ma anche le principali direttrici future verso cui si sta orientando il sistema doganale nazionale ed europeo.</p>
<p>L’iniziativa si è inserita in un contesto di grande trasformazione per il settore doganale, nel quale la capacità di interpretare correttamente le nuove regole e di anticipare gli effetti operativi delle riforme rappresenta un elemento sempre più importante per imprese, spedizionieri, consulenti e operatori della logistica. La crescente centralità dei dati, la digitalizzazione delle procedure e l’ampliamento delle responsabilità connesse alle merci rendono infatti necessario un aggiornamento continuo e un dialogo costante tra amministrazione, professionisti e mondo produttivo.</p>
<p>L’appuntamento ha inoltre ribadito il ruolo centrale della dogana come punto di equilibrio tra apertura degli scambi, tutela degli interessi pubblici, sicurezza delle filiere e competitività del sistema produttivo. Comprendere l’evoluzione dei controlli doganali significa, oggi più che mai, interpretare i cambiamenti che incidono sulla logistica, sui porti, sulla fiscalità, sulla sostenibilità e sull’organizzazione delle catene di fornitura.</p>
<p>Il seminario svoltosi a Napoli ha quindi offerto un contributo concreto al dibattito sul futuro della funzione doganale, valorizzando il dialogo tra autorità, professionisti e imprese e confermando la necessità di un approccio sempre più integrato, competente e proattivo alla gestione degli scambi internazionali.</p>
</div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:30px;width:100%;"></div></div></div></div></div>
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		<title>Controlli doganali e scenari futuri: ASSOSPENA al centro del dialogo tra professione, istituzioni e imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 07:31:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[logistica portuale]]></category>
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					<description><![CDATA[Il porto di Napoli avvia dall’11 al 15 maggio 2026 la sperimentazione del sistema di port tracking per i mezzi pesanti, integrato nel Port Community System. Il progetto punta a ridurre code e tempi di attesa ai varchi, migliorare sicurezza, controllo dei flussi e competitività dello scalo. Nato dal confronto tra Autorità portuale, operatori, Guardia di Finanza, Dogane, terminalisti e autotrasportatori, il test interessa tutti gli accessi portuali, compreso Sant’Erasmo. Per FITA CNA è un passo verso un porto più moderno, efficiente e veloce...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-4 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-background-position:left top;--awb-border-sizes-top:0px;--awb-border-sizes-bottom:0px;--awb-border-sizes-left:0px;--awb-border-sizes-right:0px;--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:0px;--awb-padding-bottom:20px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-3 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;" data-scroll-devices="small-visibility,medium-visibility,large-visibility"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-image-element" style="text-align:center;--awb-liftup-border-radius:0px;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><div class="awb-image-frame awb-image-frame-4 imageframe-liftup"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-4"><a href="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/05/20260529-Convegno-Assospena.webp" class="fusion-lightbox" data-rel="iLightbox[6b02c0376ad4e4c395a]" data-title="20260529 Convegno Assospena" title="20260529 Convegno Assospena"><img decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/05/20260529-Convegno-Assospena.webp" alt class="img-responsive wp-image-4209" srcset="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/05/20260529-Convegno-Assospena-200x133.webp 200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/05/20260529-Convegno-Assospena-400x267.webp 400w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/05/20260529-Convegno-Assospena-600x400.webp 600w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/05/20260529-Convegno-Assospena-800x533.webp 800w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/05/20260529-Convegno-Assospena-1200x800.webp 1200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/05/20260529-Convegno-Assospena.webp 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, (max-width: 640px) 100vw, 1200px" /></a></span></div></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:50px;width:100%;"></div><div class="fusion-text fusion-text-4"><p><span class="fusion-dropcap dropcap dropcap-boxed L" style="--awb-border-radius:50%;">I</span>l 29 maggio 2026 rappresenta un momento importante per la comunità degli spedizionieri doganali campani e per tutti gli operatori che ogni giorno lavorano al servizio della logistica, del commercio internazionale e della competitività del sistema portuale e produttivo del Mezzogiorno.</p>
<p class="isSelectedEnd">In occasione dell’Assemblea ordinaria dei soci ASSOSPENA, presso la Stazione Marittima Traghetti – Porta Massa, si terrà anche il seminario “L’evoluzione dei controlli doganali, situazione attuale e scenari futuri”, un appuntamento di confronto e approfondimento dedicato a un tema centrale per il presente e il futuro della nostra categoria.</p>
<p class="isSelectedEnd">I controlli doganali non sono soltanto un adempimento tecnico o amministrativo. Sono uno snodo strategico che incide sui tempi, sulla sicurezza, sulla trasparenza e sull’efficienza delle filiere internazionali. In uno scenario globale sempre più complesso, segnato da nuove regole, digitalizzazione dei processi, evoluzione dei traffici e crescente attenzione alla compliance, il ruolo dello spedizioniere doganale assume una centralità ancora maggiore.</p>
<p class="isSelectedEnd">ASSOSPENA, insieme al Consiglio Territoriale Spedizionieri Doganali Campania e Calabria, promuove questo incontro con l’obiettivo di favorire un dialogo concreto tra istituzioni, professionisti e imprese. Un dialogo necessario per comprendere la situazione attuale, anticipare gli scenari futuri e costruire risposte condivise alle esigenze di un settore in continua trasformazione.</p>
<p class="isSelectedEnd">Augusto Forges Davanzati, Presidente ASSOSPENA e nostro Amministratore unico è chiamato a introdurre e moderare i lavori del seminario. La sua presenza rappresenta non solo la guida associativa di una realtà storicamente radicata nel territorio napoletano, ma anche la voce di chi vive quotidianamente le dinamiche operative del settore.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il seminario sarà arricchito dai saluti istituzionali di rappresentanti autorevoli del mondo doganale, portuale e associativo, e dagli interventi di relatori di primo piano, tra cui esponenti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e delle principali organizzazioni di categoria.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’evoluzione dei controlli doganali riguarda tutti: chi importa, chi esporta, chi organizza i flussi, chi garantisce la correttezza delle procedure e chi contribuisce ogni giorno a rendere più efficiente il sistema logistico nazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per questo, appuntamenti come quello promosso da ASSOSPENA sono fondamentali: non solo per aggiornarsi, ma per rafforzare il senso di appartenenza a una categoria che ha un ruolo decisivo nella crescita economica del territorio e nell’integrazione dell’Italia nei mercati internazionali.</p>
<p>Il futuro delle dogane passa dalla competenza, dalla collaborazione e dalla capacità di innovare. E ASSOSPENA conferma ancora una volta il proprio impegno nel promuovere formazione, confronto e rappresentanza a favore degli spedizionieri doganali e dell’intero sistema logistico-portuale.</p>
</div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:30px;width:100%;"></div></div></div></div></div>
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		<title>Port tracking, Napoli accelera: dal test sui mezzi pesanti una spinta allo scalo smart</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 11:59:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[logistica portuale]]></category>
		<category><![CDATA[mezzi pesanti]]></category>
		<category><![CDATA[port tracking]]></category>
		<category><![CDATA[Porto di Napoli]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-5 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-background-position:left top;--awb-border-sizes-top:0px;--awb-border-sizes-bottom:0px;--awb-border-sizes-left:0px;--awb-border-sizes-right:0px;--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:0px;--awb-padding-bottom:20px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-4 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;" data-scroll-devices="small-visibility,medium-visibility,large-visibility"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-image-element" style="text-align:center;--awb-liftup-border-radius:0px;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><div class="awb-image-frame awb-image-frame-5 imageframe-liftup"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-5"><a href="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/09/terminal-napoli.webp" class="fusion-lightbox" data-rel="iLightbox[32c2542139396e90246]" data-title="terminal napoli" title="terminal napoli"><img decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/09/terminal-napoli.webp" alt class="img-responsive wp-image-4050" srcset="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/09/terminal-napoli-200x133.webp 200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/09/terminal-napoli-400x267.webp 400w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/09/terminal-napoli-600x400.webp 600w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/09/terminal-napoli-800x533.webp 800w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/09/terminal-napoli-1200x800.webp 1200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/09/terminal-napoli.webp 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, (max-width: 640px) 100vw, 1200px" /></a></span></div></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:50px;width:100%;"></div><div class="fusion-text fusion-text-5"><p><span class="fusion-dropcap dropcap dropcap-boxed L" style="--awb-border-radius:50%;">I</span>l porto di Napoli si prepara a sperimentare il “port tracking”, un sistema digitale di tracciamento dei mezzi pesanti in transito pensato per rendere più rapidi, sicuri e ordinati i passaggi ai varchi. La fase di prova è prevista dall’11 al 15 maggio 2026 e rappresenta un passaggio concreto nel percorso di modernizzazione dello scalo partenopeo. Come riporta <a href="https://www.messaggeromarittimo.it/port-tracking-napoli-accelera/" target="_blank" rel="noopener"><em data-start="449" data-end="474">Il Messaggero Marittimo</em></a>, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, Andrea Annunziata Cuccaro, ha sottolineato l’obiettivo di rendere i mezzi pesanti “più sicuri” e i varchi “più rapidi” in uno scalo sempre più orientato al modello smart port.</p>
<p data-start="765" data-end="1219">La sperimentazione arriva dopo circa tre anni di lavoro e confronto tra gli operatori del cluster portuale. <a href="https://www.informazionimarittime.com/post/porto-di-napoli-al-via-test-port-tracking-per-i-mezzi-pesanti" target="_blank" rel="noopener">Il progetto riguarda</a> il tracciamento digitale dei camion che entrano ed escono dal porto e sarà integrato nel Port Community System, la piattaforma elettronica che mette in comunicazione enti, imprese e organizzazioni della comunità portuale, interportuale e logistica.</p>
<p data-start="1221" data-end="1777">L’obiettivo principale è ridurre code e tempi di attesa, migliorando la gestione dei flussi in uscita degli automezzi. Il test prevede una modalità operativa uniforme su tutti i varchi portuali, compresi quelli di Sant’Erasmo, così da costruire una gestione più fluida e coordinata degli accessi. In un porto urbano e complesso come Napoli, dove la viabilità interna si intreccia con le esigenze commerciali, doganali e di sicurezza, la digitalizzazione dei transiti può diventare un fattore decisivo di competitività.</p>
<p data-start="1779" data-end="2368">Il progetto è stato discusso in un incontro del 24 aprile 2026 nella sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Tirreno Centrale. Al tavolo hanno partecipato soggetti pubblici e privati del cluster, tra cui FITA CNA, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e Monopoli, terminalisti e operatori. La presenza di questi attori evidenzia come il port tracking non sia solo un intervento tecnologico, ma anche organizzativo: per funzionare, il sistema richiede procedure condivise e una collaborazione stabile tra chi controlla, chi opera e chi trasporta.</p>
<p data-start="2370" data-end="2868">Particolare attenzione è stata posta anche alla stagione estiva, periodo in cui lo scalo registra un aumento significativo delle movimentazioni. Garantire la piena operatività dei varchi diventa quindi essenziale per evitare congestioni e mantenere continuità nei servizi. In questo quadro resta centrale anche il tema del varco Bausan, interessato da lavori di ristrutturazione e considerato un elemento cruciale per l’organizzazione della viabilità portuale.</p>
<p data-start="2870" data-end="3485">Per l’autotrasporto, la sperimentazione può tradursi in benefici concreti: minori attese, procedure più prevedibili, condizioni di lavoro migliori e una filiera logistica più efficiente. FITA CNA ha definito l’avvio del test come il risultato di un lavoro condiviso tra istituzioni e operatori, finalizzato a migliorare efficienza e competitività dello scalo. Il segretario Attilio Musella ha sintetizzato l’obiettivo parlando di un porto “moderno, sicuro, efficiente e soprattutto veloce”, capace di rispondere alle esigenze delle imprese e sostenere la crescita dei traffici.</p>
<p data-start="3487" data-end="3984">Il banco di prova dell’11-15 maggio sarà quindi importante non solo per verificare la tenuta tecnica del sistema, ma anche per misurare la capacità del porto di Napoli di trasformare la digitalizzazione in un vantaggio operativo quotidiano. Se la sperimentazione darà risultati positivi, il port tracking potrà diventare uno degli strumenti chiave per rendere lo scalo più competitivo, riducendo le inefficienze ai varchi e accompagnando Napoli verso una gestione portuale più integrata e moderna.</p>
</div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:30px;width:100%;"></div></div></div></div></div>
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		<title>Porto di Napoli, corsa contro il tempo sul PNRR</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 08:05:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[assocostieri]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[Porto di Napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Porto di Napoli affronta una fase decisiva tra la corsa contro il tempo per completare i progetti del PNRR entro il 30 giugno 2026 e le criticità legate al riordino delle concessioni. Parallelamente, lo scalo si propone come hub della transizione energetica, con investimenti su cold ironing e comunità energetiche. Due sfide intrecciate che determineranno il futuro e la competitività del porto nel Mediterraneo]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-6 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-background-position:left top;--awb-border-sizes-top:0px;--awb-border-sizes-bottom:0px;--awb-border-sizes-left:0px;--awb-border-sizes-right:0px;--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:0px;--awb-padding-bottom:20px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-5 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;" data-scroll-devices="small-visibility,medium-visibility,large-visibility"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-image-element" style="text-align:center;--awb-liftup-border-radius:0px;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><div class="awb-image-frame awb-image-frame-6 imageframe-liftup"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-6"><a href="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/02/autorita-napoli.jpg" class="fusion-lightbox" data-rel="iLightbox[2a9546951b1b2d9b07b]" data-title="autorita-napoli" title="autorita-napoli"><img decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/02/autorita-napoli.jpg" alt class="img-responsive wp-image-3943" srcset="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/02/autorita-napoli-200x133.jpg 200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/02/autorita-napoli-400x267.jpg 400w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/02/autorita-napoli-600x400.jpg 600w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/02/autorita-napoli-800x533.jpg 800w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/02/autorita-napoli-1200x800.jpg 1200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/02/autorita-napoli.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, (max-width: 640px) 100vw, 1200px" /></a></span></div></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:50px;width:100%;"></div><div class="fusion-text fusion-text-6"><p><span class="fusion-dropcap dropcap dropcap-boxed L" style="--awb-border-radius:50%;">I</span>l <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Porto di Napoli</span></span> è oggi al centro di una doppia sfida: rispettare le scadenze del PNRR e guidare la transizione energetica del sistema portuale. Due percorsi destinati a incrociarsi, ma che richiedono tempi certi e una governance ancora in fase di assestamento.</p>
<p data-start="287" data-end="841">Sul fronte infrastrutturale, lo scalo partenopeo è interessato da un ampio pacchetto di interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per l’ammodernamento delle banchine, il riassetto delle aree operative e il potenziamento dei collegamenti logistici. Il cronoprogramma è però particolarmente stringente: i lavori devono essere completati entro il <strong data-start="655" data-end="673">30 giugno 2026</strong>, termine fissato dall’Unione Europea per la realizzazione degli interventi, con una finestra tecnica limitata alle settimane successive per la chiusura amministrativa.</p>
<p data-start="843" data-end="1408">Proprio su questo punto si concentra la principale criticità. Il riordino delle concessioni demaniali marittime, necessario per liberare spazi e ridefinire le attività portuali, sta rallentando l’avanzamento dei progetti. Procedure amministrative complesse, contenziosi e la necessità di armonizzare interessi diversi rischiano di incidere sulla tabella di marcia dei cantieri. Senza un’accelerazione, il pericolo è quello di non completare alcune opere entro la scadenza europea, con la conseguente necessità di reperire risorse alternative per portarle a termine.</p>
<p data-start="1410" data-end="1727">La questione delle concessioni assume così un valore strategico: da essa dipendono non solo i tempi dei lavori, ma anche l’organizzazione futura del porto e la sua capacità di attrarre investimenti. Il rispetto delle scadenze del PNRR si intreccia quindi con una riforma più ampia della gestione degli spazi portuali.</p>
<p data-start="1729" data-end="2159">Parallelamente, Napoli si sta ritagliando un ruolo centrale nella trasformazione energetica dei porti italiani. Il 9 aprile 2026 lo scalo ha ospitato <a href="https://www.adriaeco.eu/2026/04/14/porti-da-napoli-la-spinta-alla-transizione-energetica-cold-ironing-e-cer-al-centro-del-workshop-assocostieri/" target="_blank" rel="noopener">un workshop promosso da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Assocostieri</span></span></a>, dedicato alla transizione energetica in ambito portuale. Al centro del confronto, il cold ironing e le Comunità Energetiche Rinnovabili, due strumenti destinati a cambiare il funzionamento stesso delle infrastrutture.</p>
<p data-start="2161" data-end="2572">L’elettrificazione delle banchine consente alle navi in sosta di spegnere i motori e ridurre le emissioni, contribuendo in modo significativo alla qualità dell’aria nelle aree urbane. Le CER, invece, aprono la strada a modelli di autoconsumo collettivo e produzione energetica da fonti rinnovabili, trasformando il porto in un sistema integrato capace non solo di movimentare merci, ma anche di gestire energia.</p>
<p data-start="2574" data-end="2956">Il confronto tra operatori e istituzioni ha evidenziato come la transizione sia già avviata, ma richieda un quadro regolatorio chiaro e strumenti economici adeguati. Restano aperte questioni legate alla sostenibilità degli investimenti, agli incentivi e alle modalità di affidamento delle infrastrutture energetiche, che si intrecciano inevitabilmente con il tema delle concessioni.</p>
<p data-start="2958" data-end="3387" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il futuro del porto di Napoli si gioca dunque su un equilibrio delicato: da un lato la corsa contro il tempo per rispettare la scadenza del 30 giugno 2026 e non perdere le risorse del PNRR; dall’altro la capacità di costruire un modello energetico innovativo e sostenibile. Due sfide che, se affrontate in modo coordinato, possono ridefinire il ruolo dello scalo nel Mediterraneo e rafforzarne la competitività nei prossimi anni.</p>
</div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:30px;width:100%;"></div></div></div></div></div>
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		<title>Commercio internazionale e traffico merci: le previsioni del WTO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 07:56:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[commercio internazionale 2026]]></category>
		<category><![CDATA[crisi Medio Oriente trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[logistica e supply chain globale]]></category>
		<category><![CDATA[previsioni WTO commercio]]></category>
		<category><![CDATA[traffico merci globale]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo il WTO, il commercio mondiale di merci cresce del 4,6% nel 2025 ma rallenta all’1,9% nel 2026 . La guerra in Medio Oriente pesa sui trasporti, riducendo i flussi nello Stretto di Hormuz e aumentando i costi energetici e logistici. Il traffico container resta positivo a inizio 2026 (+6,1%), ma con forti squilibri geografici . L’Asia traina gli scambi, mentre l’Europa cresce lentamente, con effetti anche sui traffici italiani...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-7 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-background-position:left top;--awb-border-sizes-top:0px;--awb-border-sizes-bottom:0px;--awb-border-sizes-left:0px;--awb-border-sizes-right:0px;--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:0px;--awb-padding-bottom:20px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-6 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;" data-scroll-devices="small-visibility,medium-visibility,large-visibility"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-image-element" style="text-align:center;--awb-liftup-border-radius:0px;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><div class="awb-image-frame awb-image-frame-7 imageframe-liftup"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-7"><a href="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/Global-Trade-.webp" class="fusion-lightbox" data-rel="iLightbox[fc9df673204409adda9]" data-title="Global Trade" title="Global Trade"><img decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/Global-Trade-.webp" alt class="img-responsive wp-image-4181" srcset="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/Global-Trade--200x133.webp 200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/Global-Trade--400x267.webp 400w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/Global-Trade--600x400.webp 600w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/Global-Trade--800x533.webp 800w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/Global-Trade--1200x800.webp 1200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/Global-Trade-.webp 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, (max-width: 640px) 100vw, 1200px" /></a></span></div></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:50px;width:100%;"></div><div class="fusion-text fusion-text-7"><p><span class="fusion-dropcap dropcap dropcap-boxed L" style="--awb-border-radius:50%;">I</span>l commercio mondiale di merci ha registrato una crescita significativa nel 2025, ma le prospettive per il 2026 indicano un rallentamento marcato, con forti implicazioni per il traffico internazionale di merci. Secondo il rapporto <a href="https://www.wto.org/english/res_e/booksp_e/gtos0326_e.pdf" target="_blank" rel="noopener"><em data-start="339" data-end="389">Global Trade Outlook and Statistics – March 2026</em></a>, il volume degli scambi di beni è aumentato del 4,6% nel 2025, ma è previsto scendere all’1,9% nel 2026, prima di risalire al 2,6% nel 2027 .</p>
<p data-start="570" data-end="959">In termini di valore, il commercio mondiale di merci ha raggiunto i 26,26 trilioni di dollari nel 2025, con un incremento del 7% rispetto all’anno precedente . Tuttavia, questa crescita è stata sostenuta da fattori temporanei, come l’anticipo degli scambi (frontloading) in Nord America e il boom degli investimenti legati all’intelligenza artificiale.</p>
<p data-start="570" data-end="959"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4182" src="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/gtos0326_chart01webp.webp" alt="" width="2129" height="1300" srcset="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/gtos0326_chart01webp-18x12.webp 18w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/gtos0326_chart01webp-200x122.webp 200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/gtos0326_chart01webp-300x183.webp 300w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/gtos0326_chart01webp-400x244.webp 400w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/gtos0326_chart01webp-600x366.webp 600w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/gtos0326_chart01webp-768x469.webp 768w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/gtos0326_chart01webp-800x488.webp 800w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/gtos0326_chart01webp-1024x625.webp 1024w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/gtos0326_chart01webp-1200x733.webp 1200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/gtos0326_chart01webp-1536x938.webp 1536w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/gtos0326_chart01webp.webp 2129w" sizes="(max-width: 2129px) 100vw, 2129px" /></p>
<p data-start="961" data-end="1532">Uno degli elementi più rilevanti per il traffico merci globale è il ruolo crescente dell’Asia, che nel 2025 ha contribuito per circa il 71% alla crescita complessiva degli scambi. Le esportazioni asiatiche, trainate in particolare dalla Cina (+9,2% in volume), hanno compensato la debolezza di altre regioni . Al contrario, nel 2026 si prevede una crescita più contenuta e disomogenea: le esportazioni europee aumenteranno solo dello 0,5%, mentre quelle del Medio Oriente rallenteranno allo 0,6% .</p>
<p data-start="1534" data-end="2088">La guerra in Medio Oriente rappresenta il principale fattore di rischio per il traffico di merci. Il conflitto ha ridotto drasticamente i flussi attraverso rotte strategiche come lo Stretto di Hormuz, da cui transita circa il 20% del petrolio mondiale, causando un aumento dei prezzi energetici e dei costi di trasporto . Inoltre, il traffico marittimo nella regione è stato fortemente compromesso: il numero di navi in transito è sceso quasi a zero in alcune fasi del conflitto .</p>
<p data-start="2090" data-end="2480">Le ripercussioni si estendono anche alla logistica globale. L’aumento dei costi del carburante e delle assicurazioni, insieme alla necessità di deviare le rotte, sta rendendo più costoso e meno efficiente il trasporto delle merci. In uno scenario di prezzi energetici elevati, la crescita del commercio potrebbe ridursi ulteriormente all’1,4% nel 2026 .</p>
<p data-start="2482" data-end="3120">Un indicatore chiave del traffico merci, il <strong data-start="2526" data-end="2563">Global Container Throughput Index</strong>, mostra che nei primi mesi del 2026 il traffico portuale globale era ancora in crescita: l’indice ha raggiunto 144,7 a gennaio, con un aumento del 6,1% su base annua . Tuttavia, questa dinamica riflette dati precedenti all’intensificarsi del conflitto e potrebbe deteriorarsi nei mesi successivi. In particolare, i porti cinesi hanno registrato una crescita dell’11,4%, mentre quelli del resto del mondo solo del 2,7%, evidenziando una forte concentrazione geografica del traffico .</p>
<p data-start="3122" data-end="3576">Dal punto di vista settoriale, il traffico merci è sempre più influenzato dalla composizione degli scambi. Nel 2025, le esportazioni di apparecchiature elettroniche e telecomunicazioni sono cresciute del 19%, mentre i combustibili hanno registrato un calo del 10% in valore . Questo indica una trasformazione strutturale dei flussi, con una maggiore incidenza di beni ad alta tecnologia e catene del valore complesse.</p>
<p data-start="3578" data-end="3997">Per quanto riguarda l’Italia, il documento ci informa che l&#8217;Italia è il 7° esportatore mondiale di merci (726 miliardi di dollari, +8% rispetto al 2024) e  l&#8217;11° importatore mondiale (669 miliardi di dollari, +8%) ma non fornisce previsioni e dati diretti sul traffico merci nazionale. Tuttavia, le prospettive europee suggeriscono una crescita limitata dei flussi: con esportazioni quasi stagnanti (+0,5%) e importazioni in aumento contenuto (+1,3%), è plausibile attendersi un rallentamento anche nei volumi movimentati nei porti e nei corridoi logistici italiani .</p>
</div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:30px;width:100%;"></div></div></div></div></div>
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		<title>Guerra in IRAN, le conseguenze sul commercio internazionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 12:28:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[commercio internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[IRAN]]></category>
		<category><![CDATA[spedizionieri]]></category>
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					<description><![CDATA[Augusto Forges Davanzati, nostro amministratore e presidente dell’Associazione degli Spedizionieri Doganali di Napoli, intervistato lo scorso 13 marzo nel corso della trasmissione Agorà, su RAI 3, ha rappresentato la grave situazione derivante dalla guerra in corso in IRAN e le conseguenze per i traffici internazionali di merci, con particolare riferimento al porto di Napoli...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-8 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-background-position:left top;--awb-border-sizes-top:0px;--awb-border-sizes-bottom:0px;--awb-border-sizes-left:0px;--awb-border-sizes-right:0px;--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:0px;--awb-padding-bottom:20px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-7 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;" data-scroll-devices="small-visibility,medium-visibility,large-visibility"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-image-element" style="text-align:center;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-8 hover-type-none"><img decoding="async" src="http://www.interskills.it/forges/wp-content/uploads/2016/07/divide-1.png" alt class="img-responsive"/></span></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;margin-bottom:30px;width:100%;"></div><div class="fusion-image-element" style="text-align:center;--awb-liftup-border-radius:0px;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><div class="awb-image-frame awb-image-frame-9 imageframe-liftup"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-9"><a href="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/20260313-Agora-Forges.webp" class="fusion-lightbox" data-rel="iLightbox[30af399a2023d789b88]" data-title="20260313 Agora Forges" title="20260313 Agora Forges"><img decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/20260313-Agora-Forges.webp" alt class="img-responsive wp-image-4172" srcset="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/20260313-Agora-Forges-200x133.webp 200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/20260313-Agora-Forges-400x267.webp 400w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/20260313-Agora-Forges-600x400.webp 600w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/20260313-Agora-Forges-800x533.webp 800w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/20260313-Agora-Forges-1200x800.webp 1200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/20260313-Agora-Forges.webp 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, (max-width: 640px) 100vw, 1200px" /></a></span></div></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:50px;width:100%;"></div><div class="fusion-text fusion-text-8"><p><span class="fusion-dropcap dropcap dropcap-boxed L" style="--awb-border-radius:50%;">A</span>ugusto Forges Davanzati, nostro amministratore e presidente dell’Associazione degli Spedizionieri Doganali di Napoli, intervistato lo scorso 13 marzo nel corso della trasmissione Agorà, su RAI 3, ha rappresentato la grave situazione derivante dalla guerra in corso in IRAN e le conseguenze per i traffici internazionali di merci, con particolare riferimento al porto di Napoli.<br />
Queste le parole di Forges Davanzati:</p>
<p>&#8220;Il porto di Napoli rischia rallentamenti significativi nelle spedizioni a causa delle tensioni nell’area mediorientale. Dalla Campania partono infatti molte esportazioni dirette verso quei mercati: soprattutto prodotti agroalimentari – conserve, pasta, olio – ma anche mobili, arredamento di lusso, alta moda e gioielleria.</p>
<p data-start="440" data-end="822">Se il conflitto dovesse proseguire ancora per un certo periodo, una parte importante del tessuto produttivo regionale potrebbe trovarsi in seria difficoltà. In questo momento si stimano danni per circa <strong data-start="642" data-end="673">mille container a settimana</strong>, equivalenti mediamente a <strong data-start="700" data-end="741">circa trenta milioni di euro di merci</strong>, che ogni settimana rischiano di non partire o di subire ritardi nelle consegne.</p>
<p data-start="824" data-end="1234">Anche le rotte marittime stanno cambiando. Alcuni armatori avevano ripreso a transitare attraverso il <strong data-start="926" data-end="944">Canale di Suez</strong>, ma di fronte al peggioramento della situazione hanno fatto marcia indietro, decidendo di tornare a circumnavigare l’Africa. Questa scelta comporta <strong data-start="1093" data-end="1128">tempi di navigazione più lunghi</strong> e un conseguente aumento dei <strong data-start="1158" data-end="1191">costi del trasporto marittimo</strong>, già aggravati dal rincaro del carburante.</p>
<p data-start="1236" data-end="1455">Per alcune compagnie la situazione è diventata una minaccia concreta. Navi commerciali sono state costrette a cambiare rotta o addirittura a rientrare per evitare il rischio di rimanere bloccate nell’area del conflitto.&#8221;</p>
</div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:30px;width:100%;"></div><div class="fusion-title title fusion-title-1 sep-underline sep-solid fusion-title-center fusion-title-text fusion-title-size-two" style="--awb-margin-top-small:0px;--awb-margin-right-small:0px;--awb-margin-bottom-small:20px;--awb-margin-left-small:0px;"><h2 class="fusion-title-heading title-heading-center fusion-responsive-typography-calculated" style="margin:0;--fontSize:60;line-height:1.17;">Il video dell&#8217;intervista</h2></div><div class="fusion-video fusion-selfhosted-video" style="max-width:1920;"><div class="video-wrapper"><video playsinline="true" width="100%" style="object-fit: cover;" muted="true" loop="true" preload="auto" controls="1"><source src="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/Forges-Iran-01.mp4" type="video/mp4">Sorry, your browser doesn&#039;t support embedded videos.</video></div></div></div></div></div></div>
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		<title>Porti di Napoli e Salerno: in uno scenario complesso, traffico merci stabile nel 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 10:47:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità Sistema Portuale Mar Tirreno Centrale]]></category>
		<category><![CDATA[logistica portuale Campania]]></category>
		<category><![CDATA[porti Napoli Salerno traffico merci 2025]]></category>
		<category><![CDATA[traffico container Napoli Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[traffico ro-ro porto Salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel 2025 i porti di Napoli e Salerno hanno movimentato complessivamente 31,86 milioni di tonnellate di merci, mantenendo livelli sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente. I dati del sistema portuale del Mar Tirreno Centrale evidenziano la centralità delle merci varie, che superano i 17,8 milioni di tonnellate e comprendono traffici containerizzati e ro-ro. I container hanno registrato una crescita del 3,9%, mentre il traffico ro-ro ha segnato una flessione del 7,4% pur restando uno dei pilastri logistici dello scalo di Salerno. Il sistema portuale conferma così il proprio ruolo strategico nei traffici commerciali del Mediterraneo e nelle catene logistiche del Mezzogiorno...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-9 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-background-position:left top;--awb-border-sizes-top:0px;--awb-border-sizes-bottom:0px;--awb-border-sizes-left:0px;--awb-border-sizes-right:0px;--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:0px;--awb-padding-bottom:20px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-8 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;" data-scroll-devices="small-visibility,medium-visibility,large-visibility"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-image-element" style="text-align:center;--awb-liftup-border-radius:0px;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><div class="awb-image-frame awb-image-frame-10 imageframe-liftup"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-10"><a href="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/12_Bollettino-statistico-12-mesi-2025_Pagina_02.webp" class="fusion-lightbox" data-rel="iLightbox[1618df40a0a8e5ff756]" data-title="12_Bollettino-statistico-12-mesi-2025_Pagina_02" title="12_Bollettino-statistico-12-mesi-2025_Pagina_02"><img decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/12_Bollettino-statistico-12-mesi-2025_Pagina_02.webp" alt class="img-responsive wp-image-4167" srcset="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/12_Bollettino-statistico-12-mesi-2025_Pagina_02-200x133.webp 200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/12_Bollettino-statistico-12-mesi-2025_Pagina_02-400x267.webp 400w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/12_Bollettino-statistico-12-mesi-2025_Pagina_02-600x400.webp 600w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/12_Bollettino-statistico-12-mesi-2025_Pagina_02-800x533.webp 800w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/12_Bollettino-statistico-12-mesi-2025_Pagina_02-1200x800.webp 1200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2026/03/12_Bollettino-statistico-12-mesi-2025_Pagina_02.webp 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, (max-width: 640px) 100vw, 1200px" /></a></span></div></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:50px;width:100%;"></div><div class="fusion-text fusion-text-9"><p><span class="fusion-dropcap dropcap dropcap-boxed L" style="--awb-border-radius:50%;">N</span>el 2025 il sistema portuale del Mar Tirreno Centrale, che comprende i porti di Napoli e Salerno, ha movimentato complessivamente <strong data-start="235" data-end="275">31,86 milioni di tonnellate di merci</strong>, un volume sostanzialmente stabile rispetto ai <strong data-start="323" data-end="374">31,88 milioni di tonnellate registrati nel 2024</strong>. I dati emergono dal <a href="https://adsptirrenocentrale.it/wp-content/uploads/2026/03/12_Bollettino-statistico-12-mesi-2025.pdf" target="_blank" rel="noopener">bollettino statistico dell’Autorità di Sistema Portuale</a>, pubblicato nei giorni scorsi, e confermano la tenuta dei traffici in un contesto internazionale caratterizzato da rallentamento degli scambi e ridefinizione delle catene logistiche globali.</p>
<p data-start="613" data-end="978">L’andamento complessivo è il risultato di dinamiche differenziate tra importazioni ed esportazioni. Le <strong data-start="716" data-end="737">merci allo sbarco</strong> hanno raggiunto <strong data-start="754" data-end="785">19,11 milioni di tonnellate</strong>, con un incremento dell’<strong data-start="810" data-end="818">1,2%</strong> su base annua, mentre le <strong data-start="844" data-end="865">merci all’imbarco</strong> si sono attestate a <strong data-start="886" data-end="917">12,75 milioni di tonnellate</strong>, registrando una flessione dell’<strong data-start="950" data-end="958">1,9%</strong> rispetto al 2024.</p>
<p data-start="980" data-end="1292">La struttura dei traffici evidenzia il peso predominante delle <strong data-start="1043" data-end="1058">merci varie</strong>, che costituiscono la componente principale della movimentazione complessiva del sistema portuale. Nel 2025 questa categoria ha totalizzato <strong data-start="1199" data-end="1230">17,81 milioni di tonnellate</strong>, pari a oltre la metà del traffico complessivo dei due scali.</p>
<p data-start="1294" data-end="1876">All’interno delle merci varie, una quota rilevante è rappresentata dal traffico <strong data-start="1374" data-end="1393">containerizzato</strong>. Le merci movimentate in contenitori, compresi i container trasportati su unità ro-ro, hanno raggiunto <strong data-start="1497" data-end="1521">8.645.808 tonnellate</strong>, con una crescita del <strong data-start="1544" data-end="1569">3,9% rispetto al 2024</strong>, quando erano state pari a <strong data-start="1597" data-end="1621">8.318.563 tonnellate</strong>. Il dato conferma il ruolo centrale del traffico containerizzato nelle attività commerciali dei porti campani, con il porto di Napoli caratterizzato da una forte vocazione multipurpose e lo scalo di Salerno in progressiva crescita nel segmento container.</p>
<p data-start="1878" data-end="2487">Un’altra componente fondamentale è rappresentata dal traffico <strong data-start="1940" data-end="1949">ro-ro</strong>, che comprende rotabili, semirimorchi e veicoli industriali movimentati su navi traghetto o unità ro-ro. Nel 2025 questo segmento ha totalizzato <strong data-start="2095" data-end="2119">8.486.626 tonnellate</strong>, in diminuzione rispetto ai <strong data-start="2148" data-end="2181">9.165.234 tonnellate del 2024</strong>, con una flessione del <strong data-start="2205" data-end="2213">7,4%</strong>. Nonostante il calo, il comparto continua a svolgere un ruolo strategico soprattutto nel <strong data-start="2303" data-end="2323">porto di Salerno</strong>, che rappresenta uno dei principali hub italiani per il traffico di semirimorchi sulle linee regolari con il Mediterraneo e con i principali porti del Nord Europa.</p>
<p data-start="2489" data-end="2639">Più contenuto, ma comunque significativo, il contributo delle <strong data-start="2551" data-end="2572">altre merci varie</strong>, che hanno movimentato <strong data-start="2596" data-end="2618">681.542 tonnellate</strong> nel corso dell’anno.</p>
<p data-start="2641" data-end="3230">Accanto alle merci varie, il sistema portuale movimenta anche traffici di <strong data-start="2715" data-end="2743">rinfuse liquide e solide</strong>, legati rispettivamente al settore energetico e ai flussi di materie prime industriali. Le <strong data-start="2835" data-end="2854">rinfuse liquide</strong>, concentrate prevalentemente nel porto di Napoli, comprendono principalmente prodotti petroliferi raffinati e altri prodotti energetici destinati al mercato regionale. Le <strong data-start="3026" data-end="3044">rinfuse solide</strong>, invece, sono collegate soprattutto alla movimentazione di materiali per l’industria e l’edilizia e presentano dinamiche più variabili in funzione dell’andamento dei settori produttivi.</p>
<p data-start="3232" data-end="3698">Nel complesso, i dati del 2025 confermano la <strong data-start="3277" data-end="3339">complementarità funzionale tra i porti di Napoli e Salerno</strong> all’interno del sistema portuale campano. Napoli mantiene una forte vocazione multipurpose, con traffici containerizzati, rinfuse liquide e servizi logistici diversificati, mentre Salerno si distingue per la specializzazione nei traffici <strong data-start="3578" data-end="3599">ro-ro e container</strong>, fortemente integrati con le filiere manifatturiere e con i collegamenti logistici internazionali.</p>
<p data-start="3700" data-end="4038" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La sostanziale stabilità dei volumi complessivi testimonia la capacità del sistema portuale del Mar Tirreno Centrale di mantenere livelli di traffico elevati anche in una fase di trasformazione dei flussi commerciali globali, confermando il ruolo strategico dei porti campani nei collegamenti logistici del Mezzogiorno e del Mediterraneo.</p>
</div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:30px;width:100%;"></div></div></div></div></div>
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		<title>Istat: traffico merci stabile nei porti italiani, boom dei passeggeri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[GFDfR99L-8uIty5rR4-pLqFdr49kKmernia97-22]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 14:09:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[logistica marittima]]></category>
		<category><![CDATA[porti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Traffico container]]></category>
		<category><![CDATA[traffico merci porti]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporto Marittimo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sistema portuale italiano attraversa una fase di riequilibrio: il traffico merci via mare si mantiene stabile, confermando la centralità dei porti nelle catene logistiche, mentre il traffico passeggeri cresce con forza, trainato da crociere e collegamenti regionali. Questa dinamica impone nuove sfide operative agli scali, chiamati a gestire spazi, infrastrutture e connessioni intermodali in modo sempre più efficiente, per evitare congestioni e garantire continuità ai flussi commerciali...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-10 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-background-position:left top;--awb-border-sizes-top:0px;--awb-border-sizes-bottom:0px;--awb-border-sizes-left:0px;--awb-border-sizes-right:0px;--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:0px;--awb-padding-bottom:20px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-9 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;" data-scroll-devices="small-visibility,medium-visibility,large-visibility"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-image-element" style="text-align:center;--awb-liftup-border-radius:0px;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><div class="awb-image-frame awb-image-frame-11 imageframe-liftup"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-11"><a href="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/01/porto-di-napoli.webp" class="fusion-lightbox" data-rel="iLightbox[23134de52f651100074]" data-title="porto di napoli" title="porto di napoli"><img decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/01/porto-di-napoli.webp" alt class="img-responsive wp-image-3928" srcset="https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/01/porto-di-napoli-200x133.webp 200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/01/porto-di-napoli-400x267.webp 400w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/01/porto-di-napoli-600x400.webp 600w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/01/porto-di-napoli-800x533.webp 800w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/01/porto-di-napoli-1200x800.webp 1200w, https://www.gruppoforgesdavanzati.com/wp-content/uploads/2025/01/porto-di-napoli.webp 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, (max-width: 640px) 100vw, 1200px" /></a></span></div></div><div class="fusion-text fusion-text-10"><p style="text-align: center; font-size: 10px;">Foto di Angelo DeSantis from Berkeley, US &#8211; <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28572367" target="_blank" rel="noopener">cruise ship in NaplesUploaded</a> by AVIA BavARia, CC BY 2.0</p>
</div><div class="fusion-text fusion-text-11"><p><span class="fusion-dropcap dropcap dropcap-boxed L" style="--awb-border-radius:50%;">N</span>egli ultimi mesi il sistema portuale italiano sta evidenziando una dinamica che merita particolare attenzione da parte degli operatori logistici: <strong data-start="786" data-end="876">la movimentazione delle merci via mare si mantiene su livelli complessivamente stabili</strong>, mentre il traffico passeggeri registra una crescita sostenuta, trainata soprattutto dal settore crocieristico e dai collegamenti a corto raggio.</p>
<p data-start="1024" data-end="1600">Il quadro complessivo delineato da Istat per l&#8217;anno 2024, pubblicato in <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/trasporto-marittimo-in-italia-anno-2024" target="_blank" rel="noopener">un comunicato dello scorso 13 febbraio</a>, mostra come, nonostante le tensioni geopolitiche e le incertezze macroeconomiche che continuano a influenzare le catene di approvvigionamento globali, i porti italiani riescano a garantire continuità nei flussi commerciali. Il traffico merci marittimo si conferma quindi un pilastro fondamentale per l’industria manifatturiera, la distribuzione e l’export, con variazioni minime rispetto all’anno precedente.</p>
<p data-start="1602" data-end="2262">Accanto a questa stabilità, emerge però un fenomeno in forte espansione: <strong data-start="1675" data-end="1721">l’aumento del traffico passeggeri via mare</strong>, che in molti scali ha superato i livelli pre-pandemici. Le crociere e i collegamenti regionali stanno occupando spazi e risorse operative sempre più rilevanti, con effetti diretti sull’organizzazione delle banchine e sulla gestione dei flussi portuali. Alcuni porti italiani si collocano oggi ai vertici europei proprio per numero di passeggeri movimentati.</p>
<p data-start="2264" data-end="2789">Dal punto di vista logistico, la stabilità dei volumi merci non va interpretata come un segnale di rallentamento, ma piuttosto come una <strong data-start="2400" data-end="2437">fase di riequilibrio dei traffici</strong>. I container e il traffico Ro-Ro mostrano una buona tenuta, mentre altre tipologie di merci risultano più esposte alle oscillazioni della domanda internazionale. In questo contesto, la competitività degli scali dipende sempre più dall’efficienza delle connessioni intermodali e dalla capacità di ridurre i colli di bottiglia lungo la catena logistica.</p>
<p data-start="2791" data-end="3250">Le criticità infrastrutturali, in particolare sul fronte ferroviario, continuano infatti ad avere un impatto diretto sulla fluidità dei traffici portuali, influenzando tempi di consegna e costi operativi. Le recenti interruzioni e rallentamenti su alcune direttrici strategiche <a href="https://mykn.kuehne-nagel.com/news/article/rail-disruptions-in-italy-halt-genova?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">mostrano quanto l’integrazione tra porto e retroporto</a> sia ormai decisiva per la logistica moderna.</p>
<p data-start="3252" data-end="3734">Guardando al medio periodo, la vera sfida per il sistema portuale italiano sarà <strong data-start="3332" data-end="3415">conciliare la crescita dei flussi passeggeri con le esigenze del traffico merci</strong>, evitando congestioni e perdita di efficienza. Pianificazione degli spazi, digitalizzazione dei processi e investimenti infrastrutturali saranno elementi chiave per mantenere i porti italiani competitivi nel contesto mediterraneo ed europeo, garantendo al tempo stesso affidabilità e continuità alle catene logistiche.</p>
</div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:50px;width:100%;"></div></div></div></div></div>
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